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Il Blog di Giulio Stevanato

mercoledì, 04 novembre 2009

AL GORE LUCRA CON POLITICHE VERDI

Ha la fama di difensore dell'ambiente ma rischia un conflitto di interessi 'verdi' Al Gore: lo evidenzia l'edizione online del New York Times, proprio nel giorno della pubblicazione del nuovo libro dell'ex vicepresidente statunitense sul cambiamento climatico, ''Our choice'' (La nostra scelta, ndr). I repubblicani, infatti, accusano il guru dell'ambiente di essere il primo ''miliardario del carbonio'' che ''lucra sulle politiche verdi dell'amministrazione Obama''. Lo scorso anno, scrive il Nyt, la compagnia di venture-capital di cui Al Gore e' partner ha finanziato una ditta californiana specializzata in reti elettriche che ricevera' ingenti incentivi statali dall'amministrazione democratica. Grazie al pacchetto da 3,4 miliardi di dollari annunciato per rinnovare la rete elettrica, la californiana Silver Spring otterra' un vantaggio economico di circa 560 milioni di dollari. E' solo una delle iniziative con le quali Al Gore ha moltiplicato i profitti - insiste il Nyt - dopo l'addio al governo a inizio 2001 e l'avvio di fiorenti attivita' imprenditoriali con il marchio verde. Tra attivita' legate all'energia e alle tecnologie pulite, Ong e iniziative editoriali (tra cui il celebre documentario ''una verita' scomoda'' e alcuni libri), nelle tasche dell'ex vicepresidente Usa arrivano decine di milioni di dollari. Nel botta e risposta con i critici, Al Gore difende i suoi investimenti, ''coerenti'' con le convinzioni ambientaliste. ''C'e' qualcosa di male a partecipare all'imprenditoria del proprio Paese? Ne vado fiero. Credo sia giusto investire tenendo presente i miei valori ed i miei principi, e incoraggio tutti a fare lo stesso'', ha dichiarato l'ex vicepresidente.
( Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: politica, ambiente, stati uniti, finanza

Warren Buffet Ferroviere

Warren Buffett si compra le ferrovie
Operazione da 34 miliardi di dollari
La holding del finanziere all'assalto
del 77 % della Burlington Santa Fe
MILANO
Warren Buffett scommette sulla ripresa americana e mette a segno la più grande acquisizione della storia della Berkshire Hathaway, la holding che raggruppa le sue partecipazioni. Il finanziere più ricco d’America, si è assicurato il totale controllo delle ferrovie Burlington Northern Santa Fe, acquistando per 34 miliardi di dollari il 77,4% della società che ancora non possedeva.

Burlington è la seconda società ferroviaria americana ed è il maggior trasportatore di prodotti come il mais e il carbone utilizzato per produrre elettricità. Il volume di merci trasportate è tale che economisti e investitori ne osservano l’andamento per monitorare le condizioni dell’intera economia. Burlington fornisce anche un importante corridoio per il trasporto di merci dai porti occidentali degli Stati Uniti. «L’investimento da 34 miliardi di dollari di Berkshire in Bnsf è una grossa scommessa sulla società, sull’amministratore delegato Matt Rose e sulle sua squadra, e sul settore ferroviario» afferma Buffett in una nota. «Ma soprattutto punto tutto sul futuro economico degli Stati Uniti. Amo questo genere di scommesse».

Gli analisti ritengono che Buffett, soprannominato "l’oracolo di Omaha", abbia voluto consolidare le su basi in un settore destinato a crescere e rimanere forte una volta che l’economia americana avrà completato la ripresa. Berkshire, che controlla già il 22% di Burlington Northern, pagherà 100 dollari ad azione per l’acquisizione, un premio del 31% sulla chiusura in borsa di ieri del titolo. Berkshire Hathaway si accollerà anche 10 miliardi di dollari di debito di Burlington e l’acquisizione dovrebbe essere chiusa nel primo trimestre del 2010. Gli investitori avranno la possibilità di scegliere tra un pagamento in contanti o un numero variabile di azioni di classe A o B di Berkshire. Berkshire detiene quote importanti in altre due grandi società ferroviarie americane: 9,56 milioni di azioni di Union Pacific e 1,93 milioni di Norfolk Southern.

L’operazione Burlington è stata approvata dal cda ma ha ancora bisogno del semaforo verde da parte di due terzi degli azionisti della società, oltre che delle autorità’antitrust. La scorsa settimana Burlington ha annunciato utili trimestrali in calo del 30%, a 488 milioni di dollari, o 1,42 dollari per azione, ma la società è stata une delle poche ottimiste sul ritmo della ripresa economica. Gli analisti dicono che Buffett stia cercando un investimento che porterà benefici per molti anni futuri, e non è preoccupato di ottenere un profitto immediato. Una delle ragioni della sua scelta di Burlington, secondo gli analisti, è la sua fiducia nel management della società, un aspetto fondamentale nelle acquisizioni del finanziere. Burlington sarebbe anche stata più avanzata nello sviluppare nuove tecnologie rispetto alle concorrenti del settore.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:14 | link | commenti
categorie: finanza, warren buffet

La privatizzazione dell'acqua non si ferma

Governo e maggioranza vanno avanti senza ripensamenti sulla strada della privatizzazione dell'acqua. Sempre più privato e sempre meno pubblico. La filosofia del decreto legge 135/09, che dopo l'approvazione del Consiglio dei ministri approda dal 3 novembre nell'aula del Senato per la sua conversione, continua ad essere questa. La gestione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, è affare delle società private.
L'art. 15 della nuova normativa, che modifica l'art. 23Bis della legge 133/2008, appare tassativo. Gli affidamenti diretti alle società a totale capitale pubblico (in house) potranno realizzarsi soltanto in via eccezionale e dietro parere preventivo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Di contro, il metodo ordinario di conferimento dei servizi pubblici locali è la gara e la società mista. In quest'ultimo caso, comunque, il partner privato, individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, dovrà essere socio operativo con una quota di partecipazione non inferiore al 40%.
Secondo il governo il testo in discussione in parlamento rappresenta un mero adeguamento della legge italiana alla disciplina comunitaria. Ma questa interpretazione è fortemente contestata a livello locale.
Giorni fa la regione Puglia proprio richiamandosi alla legislazione europea ha stabilito con una decisione senza precedenti l'avvio del processo di ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese. A Bari il Presidente Vendola e la Giunta regionale sono convinti che non sia l'Europa ad imporre all'Italia la privatizzazione del servizio idrico.
Anzi, due diverse risoluzioni del Parlamento europeo affermano a chiare lettere il principio che l'acqua è un “bene comune dell'umanità” mentre gli organismi dell'UE hanno a più riprese evidenziato che “alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza”.
Pertanto, la gestione delle risorse idriche non deve necessariamente sottostare alle regole del mercato interno e le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) hanno la libertà di scegliere “se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”.
Sulla base di queste premesse la Puglia avanza quindi la pretesa di considerare l'acqua dei suoi cittadini non assoggettabile ai meccanismi di mercato assumendo peraltro l'inziativa di impugnare l'art. 15 del decreto governativo presso la Corte costituzionale in quanto lesivo dell'autonomia regionale.
Questa posizione di aperto rifiuto della privatizzazione non è un fatto isolato ma si diffonde e si consolida anche in altre zone del paese.
A Palermo sindaci e amministratori appartenenti al Coordinamento Regionale degli enti locali per l’acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, hanno presentato una proposta di legge regionale analoga a quella pugliese.
A Caserta invece è stato proclamato il diritto all’acqua come diritto umano definendo privo di rilevanza economica il servizio idrico integrato.
Stessa storia in molti altri comuni italiani come Roccapiemonte, Prevalle, Fiorano Modenese, Napoli, Corchiano, Pietra Ligure, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Fumane che hanno già inserito nel loro Statuto un articolo a protezione dell'acqua intesa come bene comune pubblico.
Brutte notizie per la coalizione governativa che prevedeva forse di poter archiviare senza troppe difficoltà il dossier privatizzazione.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:03 | link | commenti
categorie: italia, politica, ambiente
lunedì, 02 novembre 2009

Gallinari ne fa 30

Avrebbe potuto essere una serata memorabile quella di ieri per Danilo Gallinari se i suoi NY Knicks avessero vinto, infatti contro i Philadelphia 76ers l'italiano con ben 30 punti ha segnato il suo record di realizzazzioni in NBA.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:46 | link | commenti
categorie: sport, nba
venerdì, 30 ottobre 2009

il giornalismo che non sbaglia un colpo

postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:17 | link | commenti (2)
categorie: media

Bizzarrie calcistico finanziarie

A capo della Commissione istituita dalla lega calcio per il risanamento finanziario delle società calcistiche c'è l'amministratore delegato dell'inter Ernesto Paolillo.
L'inter ha chiuso il bilancio con una perdità di 154 milioni di euro mentre l'anno scorso il rosso era stato di 148 milioni.
E' come mettere un obeso, alcollizzato e fumatore accanito a capo di una commisione sulla salute e il vivere sano.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: sport, calcio, finanza

White House open source

il nuovo sito della Casa Bianca è basato su Drupal, uno dei piu diffusi programmi open source per la gestione di contenuti web.

( Tratto da Technology revelation )

postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:01 | link | commenti
categorie: politica, tecnologia, stati uniti, internet
giovedì, 29 ottobre 2009

Italian NBA

I Toronto Raptors di Bargnani e Bellinelli Vincono i Cleveland Cavaliers di Lebron James 101 a 91.
Bargnani di punti ne segna 28 e Bellinelli 10.
Mentre i New York Knicks di Danilo Gallinari perdono contro Miami 115 a 93, ma Gallinari ne segna ben 22 di punti.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: sport, nba
mercoledì, 28 ottobre 2009

E' ripartita la NBA

E' ripartita la NBA.
Vediamo cosa combineranno i tre Italiani, paperone Bargnani con il suo contratto da 50 milioni di $ nuovo di zecca, Bellinelli che deve dimostrare di essere da NBA e Gallinari, il più talentuoso dei giovani che ci sono nella nella lega e che se ha risolto i problemi alla schiena che lo hanno rallentato nella stagione scorsa è destinato a diventare l'idolo del Madison Square Garden e il trascinatore dei New York Knicks.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:12 | link | commenti
categorie: sport, stati uniti, nba
martedì, 27 ottobre 2009

Rutelli saluta il PD di Bersani

Con la vittoria di Bersani accade l'inevitabile, Rutelli lascia il PD insieme ad altri dell'ex partito della Margherita e si prepara ad unirsi all' UDC di Casini & C.
Io personalmente seguo con attenzione la cosa perchè penso che nonostante tutti gli inauditi limiti di Casini, Rutelli & C. essi siano gli unici che possano far nascere in italia un moderno partito conservatore cristiano democratico sul modello dei Cristiano democratici tedeschi, dei popolari Spagnoli ecc...
Perchè diciamocelo chiaro, Forza Italia e Berlusconi nonostante siano membri del Partito popolare europeo e si dichiarino gli eredi di De Gasperi sono troppo aridi sotto il profilo intelletuale e troppo poveri di contenuti e idee per essere realmente l'alter ego italiano ai popolari Spagnoli o ad una CDU tedesca; troppio aridi per poter essere gli eredi di quel Partito popolare dei Don Sturzo, dei De Gasperi ecc.. che hanno ricostruito questo paese dalle macerie della Guerra.
Certo Rutelli e Casini sono quel che sono... ma non c'è alternativa per chi come me crede che questo paese abbia bisogno di un grande forte partito cristiano democratico, insomma per me vale il detto o si mangia questa minestra o ci si butta dalla Finestra...
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:49 | link | commenti
categorie: italia, politica

Sarkozy mani bucate

Tra cene ufficiali e vertici i sei mesi del presidente francese da leader dell'Unione sono costati un milione di euro al giorno, il triplo rispetto alla media.
 
 
Per foruna che lo ha fatto un francese e non un italiano se no chissà cosa avrebbero
scritto, detto e pensato...
 
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: politica, francia
domenica, 25 ottobre 2009

Don Carlo Gnocchi

Oggi nel duomo di Milano c'è stata la cerimonia di Beatificazione di Don Carlo Gnocchi.
Un grande prete, un grande italiano, un grande uomo, uno di quelli che hanno parlato con i fatti.
Dopo aver partecipato alla drammatica e terrificante campagna di russia come cappellano militare degli Alpini si dedico alla cura dei bambini mutilati dalla guerra.
Nel 1956 quando mori' volle che le sue cornee fossero trapiantate a due bambini, in questo modo spinse l'italia che allora non aveva una legge sulla donazione degli organi a legiferare in proposito, inoltre Papa Pio XII uina settimama dopo questo fatto lodò l'iniziativa di Don Gnocchi facendo cosi finalmente chiarezza sulla posizione della chiesa riguardo l'espianto e la donazione degli organi.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: vaticano, religione, medicina
venerdì, 23 ottobre 2009

Apple innovativa con la tecnologia degli altri

La Apple e il suo rivoluzionario e avveniristico iPhone sono rivoluzionari e avveniristici e aggiungo io fighettissimi con la tecnologia degli altri, o almeno cosi la pensa la Nokia.
Il produttore di cellulari, numero uno al mondo, ha fatto causa alla Apple accusandola di aver infranto, con l'iPhone, ben 10 dei suoi brevetti su Gsm, Umts e Lan senza fili, cioè le tecnologie più utilizzate nella telefonia mobile.
Nokia ha spiegato in una nota diffusa ieri che ha già accordi con 40 compagnie in tutto il mondo per l'utilizzo dei suoi brevetti, ma che non ha mai raggiunto un'intesa di questo tipo con la Apple. «Rifiutandosi di rispettare in modo appropriato i diritti di Nokia sulla proprietà intellettuale, Apple cerca di ottenere un biglietto gratuito sul treno dell'innovazione», denuncia Ilkka Rahnasto, vice presidente della divisione legale di Nokia.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:21 | link | commenti
categorie: tecnologia, industria
giovedì, 22 ottobre 2009

Windows 7 advertising

Sotto il manifesto e lo slogan ideato dai pubblicitari ingaggiati da Microsoft per il lancio di Windows 7 negli Stati Uniti.
Onestamente è apprezabile, specie se pensiamo che è di Microsoft che non è che sia mai stata brillante nelle sue campagne promozionali.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: tecnologia, media, industria

Domenica sera Debito Pubblico

Domenica sera Report il programma di inchieste giornalistiche di Raitre condotto da Milena Gabbanelli parlerà del debito pubblico italiano che quest'anno toccherà quota 118% rispetto al Pil.
Domande:
- Perchè in italia nonostante si tagli su tutto (istruzione, Sanità, Ricerca) il debito continua a crescere?
 
- Il fatto che la TAV italiana sia costata a chilometro tre volte di più di quella francese ha inciso sul debito pubblico?
- Dividere Alitalia in due compagnie, una sana e senza debiti regalata a Colaninno & C. e una invece carica di debiti a carico dello stato ha inciso sul debito pubblico?
 
- La smania Nucleare di Scajola oltre a far contente un sacco di aziende francesi ch ci venderanno la loro tecnologia nucleare farà crescere il nostro debito pubblico?
 
- il ponte sullo stretto oltre che a glorificare l'ego Berlusconoide e a far girare un bel pò di soldi all'interno di quella foresta oscura che è il mondo dell'edilizia e degli appalti pubblici farà crescere il debito pubblico?
 
- Ma perchè io devo lavorare per mantenere tutti stò animali che mangiano a sbaffo della nazione? Ma perchè non arriva qualcuno in italia che chiuda i rubinetti del denaro pubblico a cui si abbeverano un sacco di lobby a spese dei cittadiniQualcuno che attui una politica seria per abbattere sto croce di debito? e che investa bene i pochi soldi che ci restano?
 
Ma chiedo troppo?
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:09 | link | commenti (3)
categorie: italia, politica, economia

Magico Milan a Madrid

Il Milan vince il Real Madrid con un 3 - 2 in rimonta davanti agli 80.000 del Santiago Bernabeu.
Il Milan fà sempre grandi cose in Champions, specie quando parte sfavorito, ma stavolta propio non ci credevo perchè questo è il Milan piu scadente degli ultimi 20 e passa anni.
E potete dirmi che il Real non è una squadra ma un accozzaglia di grandi nomi che non si sacrificano e un sacco di altre cose, ma quale altra squadra puo permettersi di regalare un gol all'avversario (grazie DIDA) avere sulle fascie due croci come Zambrotta (osceno) e Oddo (meno osceno del solito) e farne tre in rimonta?
Quale altra squadra va a giocare in traferta contro una squadra sulla carta più forte con un modulo offensivo con tre attacanti più un trequartista?
 
Insomma il calcio italiano per avere un po' di lustro all'estero deve sempre e solo contare sul Milan, anche quello mediocre, scassatissimo e povero di campioni di questa stagione.
 
P.S: Se a gennaio riusciamo a prendere un terzino come dio comanda  per sostituire almeno uno dei tre menga (Zambrotta, Jankuloski, Oddo) e magari un altro rinforzo a centro campo e se Nesta non si regge tutta la stagione possiamo ancora combinare qualcosa di buono quest'anno, specie in Champions.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: sport, calcio, milan
lunedì, 19 ottobre 2009

California e Texas: La strana coppia dell'energia rinnovabile

Interessante articolo del New York Times intitolato
"California and Texas:Renewable Energy’s Odd Couple" che in italiano suonerebbe piu o meno cosi: "California e Texas: La strana coppia dell'energie rinnovabili".
Quest' articolo racconta di come questi due stati all'apparenza diversissimi per mentalità, stili di vita e idee politiche si contendano la leadership nazionale nel campo delle energia rinnovabile.
+ Leggi qui l'articolo.
 
 
( Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:14 | link | commenti
categorie: ambiente, texas, stati uniti, energia

Il laptop da 100 dollari ricomincia dall’Uruguay

Ma anche il Ruanda sta puntando molto sul programma One Laptop Il Paese latino-americano sarà il primo al mondo a fornirlotutti i bambini delle elementari. Un computer per ogni bambino delle elementari. Non è la proposta del solito paese scandinavo iper-tecnologizzato, bensì un progetto appena realizzato in Uruguay. Nei giorni scorsi – come riferito da BBC - il presidente Tabaré Vàzquez ha infatti ufficialmente consegnato gli ultimi portatili. Sono più di 360mila i bambini coinvolti, oltre a 18mila insegnanti. Lo stato latinoamericano ha aderito in modo massiccio a One Laptop per Child (OLPC), il programma fondato dal professore del Mit Nicholas Negroponte per favorire l’alfabetizzazione informatica (ma spesso l’alfabetizzazione tout court) nei Paesi in via di sviluppo o nelle aree più remote. Era il sogno del laptop da 100 dollari, che non è mai riuscito a raggiungere davvero quella cifra, ma che in questi anni, tra alti e bassi, ha conseguito comunque una serie di successi. LAPTOP DA 260 DOLLARI - Il programma uruguaiano (ribattezzato Plan Ceibal) è costato 260 dollari per laptop, che comprendono la manutenzione, le riparazioni, la formazione dei maestri e le connessioni internet. Di fatto la spesa totale rappresenta meno del 5 per cento del budget dedicato all’istruzione. Il governo di Montevideo sta puntando molto sui laptop OLPC – noti come XO-1 – anche in vista delle imminenti elezioni politiche, e i toni sono ovviamente trionfalistici, ma il programma si è scontrato con varie difficoltà, a partire dalla ritrosia di molti insegnanti. C’è poi il problema di come connettere questi computer, visto che l’acceso a internet in molte zone è ancora un miraggio. IL PROGETTO E GLI OSTACOLI - Di ostacoli l’OLPC ne ha incontrati parecchi negli ultimi anni. L’idea, quando venne lanciata, era tanto ambiziosa quanto brillante: creare un portatile a basso costo specificamente orientato all’istruzione. Ed ecco nascere gli XO, i computer bianchi e verdi, con memoria flash al posto dell’hard drive, il sistema operativo basato su Linux e un’interfaccia originale e accattivante, Sugar. «Costeranno 100 dollari e ne produrremo 7 milioni», si era lanciato Negroponte. Non è andata proprio così: oggi per costruire uno XO (li fa la taiwanese Quanta) ci vogliono ancora 180 dollari; poi vanno aggiunti la formazione, il mantenimento e via dicendo. A oggi ne sono stati distribuiti 1,5 milioni. Ma il colpo di grazia sembrò arrivare con la carica dei netbooks, i mini-laptop economici prodotti dai vari Acer, Asus: un mercato che paradossalmente era stato aperto proprio dall’OLPC. GIVE ONE GET ONE - Tant’è vero che la promozione Give One Get One – una maratona di solidarietà che sotto Natale con 399 dollari permetteva di comprare uno XO e di regalarne un altro a un bambino – l’anno scorso è stata un fallimento. «Il primo anno con Give One Get One ne abbiamo venduti 200mila. L’anno scorso molto pochi, forse 15mila», ha commentato al Corriere Matt Keller, direttore per la Global Advocacy dell’OLPC. «Le ragioni sono due: la concorrenza dei netbooks e la crisi economica». IL MODELLO RUANDA - Eppure, proprio mentre sulla stampa internazionale stava crescendo la disillusione verso il sogno di Negroponte, il progetto OLPC sembra essere ripartito di slancio. Le sue roccaforti sono l’America Latina (dove il Perù sta imitando l’Uruguay) e il Ruanda. In particolare il Paese africano punta sulla tecnologia per alimentare ulteriormente la crescita economica e seppellire per sempre i fantasmi del genocidio di 15 anni fa. Di XO ne ha ordinati 120mila, con l’obiettivo di distribuirli a quante più scuole possibili, finanziandosi in parte con la vendita delle licenze di telefonia mobile. Tra gli stati africani è il primo a investire decisamente sui laptop di Negroponte, e potrebbe fare da apripista. Non a caso l’OLPC ha appena spostato il suo principale programma di training dal Massachusetts a Kigali, la capitale ruandese. «Le cose vanno alla grande in quel Paese – racconta Keller – Stiamo reclutando gli abitanti per diventare dei formatori di tecnologia e di pedagogia per l’Africa sub-sahariana. È tutto molto eccitante. Quando vedi quello che fanno i bambini con i laptop – programmare, creare contenuti, connettersi al mondo – hai l’impressione che questa generazione di studenti sarà molto diversa da quella precedente». PROSSIMA TAPPA: GAZA - L’obiettivo dell’OLPC è in parte mutato. Non ha più tanto a che fare con la produzione di laptop a basso costo, quanto con la diffusione di una filosofia educativa. Certo, Keller assicura che di XO ne saranno distribuiti un altro milione il prossimo anno. Ma a essere diffusa sarà soprattutto l’idea della «natura trasformativa dell’educazione, così come l’importanza di accedere all’informazione e alla connessione, qualcosa che per la maggior parte della popolazione mondiale è ancora un sogno». La prossima tappa del programma – già presente in una trentina di Paesi – sarà Gaza. Per novembre è prevista la distribuzione di 5mila laptop alle scuole palestinesi della striscia. Come ha scritto recentemente Negroponte in un’appassionata difesa del suo progetto: «Aspettate e vedrete».

 

(Tratto da http://technologyrevelation.blogspot.com/ )

postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:12 | link | commenti
categorie: politica, tecnologia, internet, africa, ruanda, uruguay

MONDADORI RISPOLVERA EPOCA

S. Fi. per "Il Sole 24 Ore" Negli uffici di Segrate stanno dando gli ultimi ritocchi. Ai primi di novembre la storica rivista Epoca tornerà in edicola. In casa Mondadori il progetto è ancora riservato, ma trapelano alcune indiscrezioni. Epoca è stato uno dei rotocalchi più celebri nel panorama della stampa, dettando mode e costumi dal Dopoguerra in poi, fino alla chiusura nel 1997. Adesso la testata tornerà in vita: ma non sarà un nuovo periodico. Si tratta di un numero speciale, una tantum: l'occasione è il ventennale della caduta del Muro di Berlino ( nell'autunno del 1989). Nella casa editrice hanno deciso di stampare un numero da collezione di Epoca, con articoli d'archivio di Indro Montanelli, Enzo Biagi e dell'ex premier tedesco Helmut Kohl tragli altri, nonché materiale storico e inedito. Il punto di forza saranno, come nello stile della rivista, le immagini. Dopo il numero speciale Epoca scomparirà, ma se l'esperimento riuscirà, si sussurra tragli addetti ai lavori,la formula del numero unico potrebbe essere usato per altri eventi memorabili.
Un modo geniale di incrementare le vendite a costo zero.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 14:47 | link | commenti
categorie: media
sabato, 17 ottobre 2009

Le grandi opere e internet per tutti

Se i governanti italiani fossero al passo con i tempi saprebbero che le grandi opere del 21 secolo non sono solo i mega ponti, i mega viadotti le centralia a carbone ma sono anche e soprattutto reti di telecomunicazione veloci e accessibili anche alle fascie di popolazione meno abbienti.
Il Giappone oltre che nei ponti e in mega aeroporti ha investito anche nella rete a fibra ottica, la Germania stà investendo in una rete ellettrica intelligente (Smart Grid) la Finlandia vuole fornire internet gratis e dal 2015 portare la velocità della propia rete a 100mbs.
Insomma qualcuno li avverta che l'italia non è un paese in via di sviluppo come la cina o il brasile ma una nazione economicamente matura che dovrebbe praticare una politica sulle infrastrutture più sofisticata e raffinata e non uguale a quella di paesi che stanno uscendo adesso dal terzo mondo.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: politica, economia, internet, irlanda