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Il Blog di Giulio Stevanato

martedì, 29 maggio 2007

La sinistra e il Nord...

Anche  questo giro di votazioni ha dimostrato che il nordo italia propio non riesce a riconoscersi nel centro sinistra... i deludenti anni di governo del centrodestra non sono serviti a cancellare le diffidenze e le incomprensioni che qui al nord abbiamo verso il centrosinistra.
 
Perchè questo??
Forse perchè la politica italiana ha sempre visto nel nord una mucca da mungere senza perdere tempo ad ascoltare quello che al nord hanno da dire...
 
Forse perchè si continua a ritenere la gente del nord un mucchio di industrialotti ignoranti volti solo allo sfruttamento della manodopera, liberi professionisti con la partita iva e abili  evasori di tasse ecc...
 
Forse perchè questo centrosinistra è troppo schiavo di regioni come Toscana o Emilia Romagna che niente hanno a che spartire per mentalità, stile di vita ecc..  da regioni come Veneto o Lombardia??
 
Insomma Prodi è Bologna Centrico, Rutelli-Veltroni ecc Romano Centrici..... pensano che l'italia inizi e finisca a Bologna o a Roma....
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:14 | link | commenti (3)
categorie: politica
lunedì, 28 maggio 2007

Brescia Isola Felice??

Guardando i telegiornali che parlano di Italia sempre piu povera, di Italia immobile, incapace di guardare al futuro, con proteste e comitati che si oppongono alla costruzione di inceneritori, ferrovie e qualsiasi altra cosa mi chiedo se sono io con le fette di salame sugli occhi; perchè io queste cose qui a Brescia non le vedo, o meglio le vedo solo in modo leggero..   è forse Brescia un isola Felice??
 
Insomma, oggi Brescia è un cantiere a cielo aperto, c'è una Metropolitana leggera in costruzione; metropolitana che sarà una delle piu avanzate del mondo, ispirata a quella di Oslo o Copenhagen, non ricordo quale delle due citta nordiche, l'universita è in via di ingrandimento, la zona che va dall'universita di medicina a quella di Ingegneria è un enorme cantiere con una serie di moderni edifici in costruzione, nel quartiere di Brescia Due e a nord, verso Concesio ci sono un sacco di grattacieli in costruzione (esteticamente belli per gli standard italiani), gli ospedali sono piu che buoni, il l'ospedale Civile è addirittura eccelente.
Anche l'attivita culturale è abbastanza buona, oltre alle mostre evento degli Impressionisti, Monet , Turner, Van Gogh ecc.. c'è il museo di Santa Giulia che è uno dei migliori musei d'italia, la pinacoteca Martinego anchessa non è male, il Museo della Fotografia, poco pubblicizzato ma merita, il Museo della Mille Miglia, nato da poco in un ex monastero è il paradiso di tutti gli appassionati di auto.
E veniamo all''inceneritore, mezza italia non lo vuole, qui a Brescia è un vanto oltre che un toccasana per le tasche degli abitanti che si ritrovano in inverno un riscaldamento a prezzi piu che buoni, inoltre è stato eletto miglior inceneritore del mondo, davanti a quello di New York, e se non basta è pure bello architettonicamente... poi sul fatto che non emetta niente di nocivo... beh fidiamoci di quello che dicono gli ingegneri ecc.. alla fine non è che tonnelate di spazzatura per le strade facciano meno male...
L'economia, la disoccupazione praticamente non esiste... o quel poco che c'è è solo di persone che non vogliono sporcarsi le mani,  poi è chiaro che anche a Brescia i millioni di laureati in scienza delle comunicazione hanno problemi, pero se hai una laurea un piu tecnica o sei uno che si adatta il lavoro lo trovi nel giro di pochi giorni, non di settimane ne tanto meno mesi o anni. 
 
Gli unici problemi, sono forse, il degrado di alcune zone del centro storico, anche qui come in molte citta, alcune zone del centro sono degradate e trasformate in ghetti dalle numerose comunita di immigrati.
Brescia ha bisogno degli immigrati per mandare avanti le sue fabbriche, gli italiani e i Bresciani nelle acciaierie non ci mettono piu piede,  e sono abbastanza integrati e non ci sono grossi problemi, pero i ghetti sono nati lo stesso...
 
Secondo problema, l'insana passione per le super auto dei Bresciani; è un mio cruccio, ci sono piu Mercedes, BMW, Porsche, Audi e Suv di ogni forma qui a Brescia che in tutto il resto d'Italia; a dimostrazione di quanto sia insana la passione per i macchinoni e quanto spropositati siano i soldi investiti per questi lussi faccio notare che il presidente e l'amministratore delegato della Mercedes sbarcano a Brescia piu spesso di quanto non sbarchino a Milano o a Roma... tanto per capire quanti soldini incassa qui il colosso tedesco... inoltre il numero di concessionarie che c'è a Brescia, fidatevi è incalcolabile, una volta eravano la capitale del tondino, oggi siamo la capitale delle concessionarie e solo dopo del tondino... una passione insana, operai che si rompono il culo per comprarsi un BMW al posto della Fiat punto o Marea..... una tristezza..
 
Altro problema.. i tifosi del Brescia... una delle tifoserie piu idiote e insulse oltre che delinquenziali d'Italia... sono la vergogna cittadina..
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:23 | link | commenti (4)
categorie: brescia
sabato, 26 maggio 2007

What’s inglesità?

Che cosa insegna l’arrivo del nucleare francese nel Regno Unito
Il governo laburista inglese ha ripreso il programma nucleare, in quanto vuole ridurre le emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera e, al di là dei proclami, di cui si compiacciono i verdi europei, lo fa con il metodo più efficace, quello dell’atomo. Inoltre vuole ridurre la dipendenza energetica dal petrolio, onerosa per la bilancia dei pagamenti e rischiosa sul piano della politica internazionale. Si tratta di impegni a lungo termine, perché dall’inizio della scelta di un sito e di un tipo di centrale alla sua entrata in funzione intercorrono almeno dieci anni, più della durata di una legislatura. Ma gli inglesi ragionano a lungo termine e così, proprio ora che la legislatura volge alla fine, il governo lancia questo programma, ritenendo che la base elettorale laburista e l’opinione pubblica generale vi siano favorevoli, anche se anche per la scelta dei siti sorgeranno problemi delicati, di natura locale. Fra i pretendenti alla nuova offerta nucleare si fa avanti Edf, il gigante elettrico francese, appartenente allo stato che in Francia ha in opera 58 reattori nucleari da cui trae il 70 per cento della sua elettricità, compresa la quota esportata a noi. Fra gli altri competitori, c’è la tedesca E.On, che non è solo una grande impresa di petrolio e gas, ma un operatore dell’intero ciclo energetico, compreso quello nucleare. Edf ha dalla sua il vantaggio di avere appena messo in atto in Normandia un nuovo modello di reattore, che pensa di proporre agli inglesi, per quattro o cinque nuove centrali, per un importo di 16 miliardi di euro. Il denaro, in quest’epoca si trova a basso tasso di interesse e, perciò, gli investimenti a lungo termine risultano particolarmente convenienti. Sia Edf che E. On non offrono, pertanto, a una compagnia inglese le nuove centrali, chiedono di installarle a loro spese e di produrre energia elettronucleare in Gran Bretagna. E agli i inglesi non importa che si tratta di imprese estere. Nessun Di Pietro locale lotta e opera per la britannicità. Ci lamentiamo perché la nostra economia cresce poco. Se si riflette sul confronto fra tutto ciò e il dipietrismo, assieme alla nostra incapacità di installare inceneritori in Campania si comincia a capire perché.
(articolo tratto da il Foglio)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:10 | link | commenti (3)
categorie: energia, inghilterra
lunedì, 21 maggio 2007

Tasse e Tesoretto

Ci hanno munto il portafogli con l'aumento delle tasse, giustificato da conti pubblici in disordine, debito pubblico in crescita ecc.. e noi abbiamo messo mano al portafogli e da bravi cittadini abbiamo pagato, pagato fin troppo visto che sono avanzati 10 milliardi; milliardi che ora i nostri ministri si contendono a suon di sparate e minacce e ricatti via giornali..... bene, quei soldi io li ho pagati per ridurre il debito e a ridurre il debito devono andare, come vuole la banca mondiale, l'OCSE, Fondo Monetario Internazione, Europa e altre istituzioni, e non venire usato a piacimento per cedere ai ricatti sindacali o alle voglie di qualche ministro...
 
Mi sentirei defraudato se non venisse usato per pagare il debito... avete rotto le palle con questo debito pubblico da pagare, una minaccia per il nostro sistema... bene, allora sapete anche dove farlo finire il tesoretto.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:42 | link | commenti (4)
categorie: politica
domenica, 20 maggio 2007

Sempre piu vicino alla fine il Miracolo Spagnolo

In spagna c'e forte preoccupazione per la propia economia, già la brillante economia spagnola, quella presa ad esempio da tanti qui in italia sembra essere arrivata al capolinea della sua veloce corsa... nonostante i numeri della crescità del PIL rimangano brillanti, tra gli economisti cresce la certezza che presto il boom spagnolo terminerà.

I motivi?? Un eccessiva dipendenza dal mercato immobiliare che arrivato a pesare ben il 17% del PIL, una percentuale spaventosa, bolla immobiliare che sembra destinata a scoppiare creando non pochi problemi anche alle banche, eccesivamente esposte con prestiti verso questo settore... una situazione che alcuni paragonano al Giappone del 1990, quando con lo scoppio della bolla immobiliare collassarono anche gruppi finanziari apparentemente solidi e portarono il giappone nel tunnel della recessione e della stagnazione durato 15 anni.


A dimostrazione di queste difficolta c'è il fatto che la banca di Spagna ha venduto due terzi delle sue riserve in oro e in valuta estera, passate da 42 milliardi a soli 13.2 milliardi di €, mente le banche centrali di Francia, Germania e Italia le hanno mantenute stabili rispettivamente a 76 milliardi, 86 milliardi e 59.5milliardi di €.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:21 | link | commenti (5)
categorie: economia, spagna
sabato, 19 maggio 2007

Il porto piange

Il 73 per cento delle navi subisce ritardi per colpa dell’eurocongestione
La signora Marina Apers è considerata una sorta di calamità naturale dalle autorità del Belgio. Da dieci anni i suoi ricorsi ritardano l’espansione del porto di Anversa, il secondo in Europa per quantità di merci movimentate. Per salvare il villaggio quasi disabitato di Doel – che avrebbe dovuto sparire nel 1998 – sta facendo leva sulle norme ambientali europee e, in particolare, la direttiva habitat del 1992, che vieta la realizzazione di grandi opere nei pressi di aree protette. La signora Apers non è sola: tante altre come lei, impedendo lo sviluppo dei porti, hanno contribuito a creare un collo di bottiglia in ingresso in Europa, proprio mentre il traffico globale di merci via mare cresce dell’11 per cento l’anno. Una quota significativa della crescita si concentra in Asia: Singapore può ricevere 25 milioni di container l’anno; altri cinque porti asiatici hanno una capacità superiore ai 10 milioni. In Europa, soltanto Rotterdam raggiunge questi livelli. Ciò nonostante, nel solo mese di marzo ha ritardato o respinto 30 navi, per un totale di 50 mila container. Nel primo quadrimestre 2007, il 73 per cento delle navi hanno subito ritardi a causa della congestione dei porti europei, contro il 45 per cento dello stesso periodo dell’anno scorso. Ogni giorno di attesa costa 30 mila euro per nave. Come ha scritto ieri il Wall Street Journal, l’aumento dei costi farà calare le importazioni, e ciò “significa prezzi più alti per i consumatori e addirittura un gap nell’offerta di alcuni prodotti asiatici. Se il fenomeno dovesse coinvolgere anche le esportazioni, ne risentirebbe la crescita economica”. Come uscirne? Non certo adottando una politica “cinese” per liberarsi della signora Apers, ma neppure alzando bandiera bianca. La Commissione sta studiando una soluzione per impedire che le norme ambientali si trasformino in clave contro lo sviluppo. Sarebbe stato meglio pensarci prima, in modo da prevenire la crisi odierna. Bruxelles deve trovare un equilibrio tra ecologia ed economia, specie quando in gioco c’è la realizzazione di infrastrutture essenziali. Per il futuro, sarà opportuno capire che, quando si adotta una politica, bisogna valutare non solo la bontà dei suoi obiettivi, ma anche la sostenibilità delle sue conseguenze.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 20:48 | link | commenti
categorie: europa
venerdì, 18 maggio 2007

Quell’embrione è una bestia

Londra dà il via alla creazione di ibridi, nulla è più una chimera
Via libera dal governo inglese alla creazione degli ibridi, gli embrioni per il 99 per cento umani e per l’altro un per cento formati da materiale genetico animale. “Non bloccheremo la ricerca” ha detto sopraffatta dall’entusiasmo il ministro della Sanità, Caroline Flint. Secondo Jeff McMahan dell’Università di Oxford, la manipolazione chimerica deve proseguire perché “l’antropocentrismo è morto”. Dopo la selezione del sesso del figlio in vitro, dopo il cannibalismo terapeutico, dopo il “bebè farmaco”, Londra supera l’ultimo Rubicone del suo delirio biologico. Nella tentazione ominide dell’uomo transgenico ci sono molti modi per chiamare gli ibridi: “parahumans”, “animalhuman”, o anche “geep”, l’embrione metà capra metà uomo. L’avventura scientista, che qui ha il volto di un pandemonio straziante, è tale da aver spinto anche Jeremy Rifkin ad affermare che “con la tecnologia chimerica gli scienziati hanno il potere di riscrivere la saga evoluzionistica”. Lo scienziato Panayiotis Zavos è andato oltre capre e buoi, creando un embrione con materiale genetico di una donna viva e di un cadavere di uomo. E proseguono le ricerche sull’utero artificiale. Dal meraviglioso mondo della fabbricazione genetica si è tirato fuori un grande esperto di ibridi come Stuart Newman, che ha abiurato vent’anni di ricerche davanti al Congresso americano: “Così si spalanca la porta alla produzione sperimentale sugli esseri umani”. Trasformando le tube di Falloppio nelle “fogne degli incubi concepiti in laboratorio”.
(Articolo Tratto da il Foglio)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:11 | link | commenti
categorie: scienza, inghilterra
lunedì, 14 maggio 2007

Un saluto..

Vi saluto, per tre giorni non potrò seguire i vostri Blog e aggiornare il mio..... la citta eterna mi aspetta...
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:42 | link | commenti (2)
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domenica, 13 maggio 2007

Adunata degli Alpini

Oggi a Cuneo c’è stata l’annuale adunata degli alpini, e io tutte le volte che vedo gli alpini mi emozioni, mi tornano alla mente i lunghi pomerigi estivi che passavo con mia nonna sotto il portico di casa ad ascoltare lei che mi raccontava le storie di guerra di mio nonno che io purtroppo non conobbi perché mori due ani prima della mia nascità.
Mio Nonno fu uno di quegli ottantamila che partirono per la campagna di Russia, e uno di quegli ottomila che riusci a tornare, partirono in 80 mila e tornarono in 8 mila, il 90% è rimasto là in russia… mi fa impressione tutte le volte che ci penso….
Cosi come non posso non pensare alla battaglia di Nikolajevka, una battaglia a cui mio nonno partecipo’ e che varrebbe la pena raccontare, perché è davvero incredibile, dramatica ed eroica, una battaglkia che racchiude tutte le qualità degli alpini, di quegli uomini, di quegli italiani.… cosi come credo non si puo immaginare il terribile ritorno a casa, nel bel mezzo dell’inverno russo, km e km percorsi tra la neve e il vento gelido a molti gradi sotto zero, un freddo che fu un nemico difficle e spietato quanto se non piu dell’esercito russo…
 
Cosi come non posso pensare a quei coraggiosi che finirono in russia senza un equipaggiamento adatto perché i loro rifornimenti e i loro armamenti erano venduti al mercato nero dai vari burocrati fascisti e dell’esercito che si rimpinguavano le casse mentre quei poveracci morivano in russia, abbandonati a loro stessi…
 Per uno nato all’inizio degli anni 80, che la guerra la vede in TV e la pratica alla Playstation pare incredibile tutto questo, sembrano racconti di epoche lontane, e non di persone lontane solo un paio di generazioni…
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:20 | link | commenti (2)
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I nuovi protagonisti di piazza San Giovanni

(Articolo di Massimo Franco per il Corriere della sera) Lo schema delle «due piazze» si è rivelato forzato, inadeguato. Sarà brutale dirlo così, ma ieri se n'è vista soltanto una reale: quella di San Giovanni, gremita di circa un milione di persone per il «Family Day». L'altra, intestata maldestramente al «Coraggio laico» in piazza Navona, è risultata troppo piccola e prigioniera degli «amarcord» per rappresentare il mondo che pretendeva di incarnare.Dando credito ai numeri e ai cliché, la conclusione dovrebbe essere che l'Italia è guelfa e orfana dei ghibellini. Ma la tesi regge poco. E soprattutto spiega poco. La sensazione è che ieri siano state ridimensionate queste categorie ereditate dal passato.Si sono confermate arnesi culturali arrugginiti; incapaci di cogliere le novità di un protagonismo che si definisce «cattolico», ma lascia indovinare qualcosa di più profondo e inedito. A materializzarsi è stata una realtà che sfugge alla rappresentanza politica, e allo stesso circuito dei massmedia. Ed è così poco inquadrata e inquadrabile, da non potere essere annessa facilmente neppure al «partito dei vescovi». Emerge uno spezzone di Italia sommersa che esprime un retroterra di valori etichettati come nostalgici e passatisti; ma è figlio di una attualissima solitudine delle famiglie, che parla allo Stato e gli chiede protezione.Si tratta di qualcosa di politicamente magmatico, eppure spontaneo e poco manovrabile in modo strumentale. Il senatore a vita Giulio Andreotti era a San Giovanni; e ha detto che non ricordava una manifestazione del genere dai tempi dell'Azione cattolica di mezzo secolo fa. Pensava al collateralismo di allora nei confronti della «sua» Dc. Ma oggi non c'è più un «partito di cattolici», né è visibile alcun tipo di fiancheggiamento. Silvio Berlusconi ha provato a fare lui, il fiancheggiatore del «Family Day», difendendo la Chiesa e sostenendo che un cattolico non può essere di sinistra. E da Stoccarda, Romano Prodi ha riproposto la separazione tra fede e laicità dello Stato.Ma sono apparse entrambe analisi un po' logore di fronte ad un fenomeno nuovo, ambiguo e ancora poco decifrabile. Nella piazza che di solito riempiono i sindacati, e ultimamente il berlusconismo, è apparsa una realtà contraria ai «Dico», ma che non sembra curarsi troppo né di maggioranza né di opposizione. Si limita a presentarsi per ciò che è. Cerca risposte. E vuole capire chi gliele dà. Più che espressione di un «partito di Ratzinger», evoca la rete anonima e antimediatica delle parrocchie: un Paese «periferico» rispetto ai riflettori dell'attualità ufficiale, ma assai meno virtuale. È una «marginalità» assurta a protagonista. E ha ridotto i leader politici a comparse.L'iniziativa non è nata dai partiti. E infatti la folla del «Family Day» ha cercato di tenerli a distanza senza polemiche, né aggressività: semplicemente metabolizzando e smaltendo la loro presenza fisica. C'erano i vertici del centrodestra e i ministri Clemente Mastella e Giuseppe Fioroni, contestati dall'Unione per la scelta compiuta.Ma le parole del potere sulla «centralità della famiglia» sono suonate come un omaggio tardivo e spaventato a quell'umanità decisa a contare; e come un tentativo di conquistarne, in prospettiva, il voto. Non sarà facile: neppure se i vescovi daranno indicazioni in un senso o nell'altro.Le prime a rendersene conto sono le gerarchie ecclesiastiche, consapevoli di quanto sia caricaturale l'immagine di un mondo cattolico monolitico, ubbidiente e docile. Certo, colpisce la spaccatura che il «Family Day» ha prodotto nel centrosinistra: soprattutto nella Margherita. E sorprende l'assenza dei ds sia da San Giovanni che da piazza Navona. È come se, per non litigare, il maggior partito della sinistra avesse preferito non scegliere e quasi non esistere; e avesse lasciato a radicali e socialisti il monopolio dell'anticlericalismo. Si è limitato a evocare una conciliazione impossibile fra le «due piazze»: se non altro perché almeno una sembrava costruita a tavolino. Un boomerang laicista.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:17 | link | commenti
categorie: politica
venerdì, 11 maggio 2007

Amici Romani...

Martedi sbarchero a Roma per accompagnare mia nonna in visita al suo grande capo; se vi chiedete chi sia il suo grande capo vi do' un indizio: mia nonna è un ottantenne sacrestana-catechista-gestore del bar dell'oratorio, quindi il suo capo non puo che essere lui, Ratzinga Z.... ma non è questo il punto....

Sbarchero a Ciampino con il volo Ryanair , poi da Ciampino il centro come si raggiunge?? C'è il treno, oil metro, oppure Autobus... oppure e spero di no solo taxi??

Seconda questione, piu vicino Ciampino o Fiumicino?? Io ho scommesso Ciampino....

postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:54 | link | commenti (1)
categorie: roma
giovedì, 10 maggio 2007

Sarà ancora Cool Britannia?

Con l'addio di Blair finirà anche la Cool Britannia, termine piacevole con cui si definisce il rinascimento economico, culturale che ha vissuto la Gran Bretagna in questi ultimi decenni??
Io penso di no, la Gran Bretagna continuerà a prosperare; continuerà a prosperare perchè ha un ricambio generazionale sempre pronto, con Leader giovani pronti a prendere il timone dal non certo anziano per gli standard italiani Blair (52 anni), come ad esempio David Cameron astro nascente dei conservatori.
Inoltre questi nuovi leader arrivano con idee nuove, innovative sulla politica, l'ambiente, l'economia, niente ideologie precostituite ma la voglia di affrontare in modo pragmatico i problemi.
Questi nuovi Leader hanno forse imparato a memoria la famosa frase di Churchill che diceva all'incirca che gli statisti erano coloro che pensavano alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni??
Mah!! chi vivrà vedrà......
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:22 | link | commenti
categorie: politica, news, inghilterra
mercoledì, 09 maggio 2007

In Francia le scorie nucleari italiane

Se fosse successo il contrario, noi avremmo visto Pecoraro Scanio & C.. costruire barricate sulle alpi per impedire che la spazzatura francese arrivi in italia.... E dire che pure in Francia ci sono i comunisti e i verdi.. che siano molto ma molto piu intelligenti dei nostri???

Articolo tratto da la stampa.it L'accordo prevede il trattamento di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano ROMA Sogin e Areva hanno sottoscritto il contratto per il riprocessamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare ’irraggiatò, ancora presente in Italia. Il contratto, che ha un valore di oltre 250 milioni di euro e che implementa l’accordo intergovernativo fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca, prevede il trasporto, il trattamento e il condizionamento del combustibile delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di combustibile), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate). Le operazioni di trasferimento del combustibile, spiega una nota, saranno avviate nel 2007 e richiederanno circa cinque anni. Dopo il trattamento, che avrà luogo nello stabilimento di La Hague, i residui rientreranno in Italia entro il 31 dicembre 2025.Il trattamento del combustibile irraggiato permette, infatti, di separare le materie valorizzabili, per le quali Areva si è impegnata a individuare un futuro impiego, dai rifiuti finali, che saranno restituiti in una forma che ne riduce il volume e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine. «Con la firma di questo contratto - ha detto Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin - l’Italia condivide con altri Paesi, fortemente impegnati nella produzione nucleare, la scelta di riprocessare il combustibile irraggiato e rende più certi tempi e modalità del piano di decommissioning degli ex impianti nucleari. L’avvio del riprocessamento consentirà, infatti, di realizzare le operazioni di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e in un clima di proficua collaborazione con i territori interessati».

postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:12 | link | commenti (2)
categorie: news, energia, francia

Sky Italia è decollata

Sembrano lontani i tempi di Stream e Tele+, quando le due piattaforme satellitari facevano a gara a chi perdeva piu soldi, con l'unificazione dei due gruppi sotto il nome di Sky e la propieta di Ruper Murdoch il business della tv satellitare si sta trasformando in una macchina da soldi. In meno di quattro anni Sky a raggiunto oltre 4 millioni di abbonati e un utile operattivo nel primo trimestre di quest'anno di 69 millioni di Euro. Tutta merito di Sky oppure Mediaset e Rai fanno propio schifo?? Da utente Sky dico Mediaset e Rai fanno propio schifo....

 

postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:36 | link | commenti
categorie: media
martedì, 08 maggio 2007

L'influenza dei giornali..

Quando Berlusconi attacava dicendo che giornali come repubblica o Corriere hanno piu influenza sulla gente di quanto ne potesse avere Mediaset ecc.. molti risero, forse io per primo, ma ora il tempo sembra dargli ragione, altrimenti non si spiega la feroce guerra che oltre oceano si è scatenata per il controllo dei quotidiani piu prestigiosi, nonostante questi ultimi siano in continua perdità di copie e di redditività.
Ultima di questa serie è l'assalto di Murdoch al Wall Street journal, che segue quella per il Los Angeles Times, il Tribune, il Boston Globe ecc.. battaglie che vedono nomi come il magnate di hollywood David Geffen, finanzieri come il filantropo Eli Broad, ex manager General Electric come David Welch, re delle assicurazioni come Alan Greenberg e la lista potrebbe continuare!!

Sono solo giocattoli per milliardari annoiati che cercano un megafono per le loro voglie, oppure sono ancora potenti mezzi di comunicazione capaci di dare influenza, potere e denaro??
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: news, media

L'Italia per i bambini è il paese dei balocchi

Il nostro paese è quello dove vivono meglio, sia per la salute sia per l'istruzione. Seguono Islanda, Germania e Svezia
ROMA - L'Italia è il paese dove i bambini vivono meglio. Lo rivela l’ottavo Rapporto sullo Stato delle Madri nel mondo, che evidenzia la stretta correlazione tra il benessere materno e quello infantile, diffuso alla vigilia della Festa della Mamma da "Save The Children".
I BAMBINI - Considerando tre dei parametri che servono a valutare il solo benessere infantile (tasso di mortalità sotto i 5 anni; tasso di iscrizione alla scuola materna; tasso di iscrizione alla scuola superiore) nell’indice della Madri, l’Italia si posiziona al primo posto, seguita da Islanda, Germania, Svezia. In particolare, nel nostro paese, nel 2005, la mortalità infantile sotto i 5 anni registrava uno dei valori più bassi - 4 morti su 1000 neonati - mentre il tasso di iscrizione alla materna e alla scuola superiore si attestavano, rispettivamente, al 103% e al 99%. «Si tratta di percentuali elevate che indicano come la pressoché totalità delle bambine e dei bambini nel nostro paese goda di buona salute e di un’adeguata istruzione - afferma Carlotta Sami, direttore dei Programmi di Save the Children Italia, sottolineando - situazione ben diversa, ad esempio, da quella dei bambini afgani, il 40% dei quali è malnutrito e solo un terzo degli iscritti a scuola è costituito da bambine».
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:55 | link | commenti (2)
categorie: italia, news
lunedì, 07 maggio 2007

Corriere della sera sempre piu ridicolo

Quello che una volta era il piu prestigioso giornale d'Italia, sembra aver rinunciato a qualsiasi missione giornalistica per dedicarsi solo a fare bei ritrattini dei potentati di turno... un annetto fà andava di moda l'azionista Della Valle, poi Montezemolo, tronchetti Provera (prima della caduta agli inferi), oggi si è prestato al povero gentiloni ecc... dimenticandosi totalmente di segnalare lo sciopero intrapreso dai dipendenti della Ferrari, si quella dell'editore-azionista-presidente di tutto Montezemolo.
Magari come si dedicano 3 pagine alle vittorie della Rossa, si potrebbe dedicare un trafiletto anche alle sue vicessitudini!! Forse sarà statà solo una svista e niente di piu!
infondo Paolo Mieli è un giornalista tutto d'un pezzo, mica un paraculo che va a braccetto e accontenta i potentati, le Lobby ecc..

P.S: Ovviamente il pezzo su Paolo Mieli era ironico.....
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:29 | link | commenti (2)
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Casini su Sarkozy

Casini commentando la vittoria di Sarkozy alle presidenziali francesi se ne è uscito dicendo: Sarkozy ha 50 anni e non ha atteso che qualcuno gli desse la leadership, se le presa...

Qualcuno avverta il guarda caso 52enne Casini che tra lui e Sarkozy c'è un abisso.... purtroppo per noi elettori di centro destra.... :-(
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:45 | link | commenti (5)
categorie: politica

Il ManUTD brinda con il Franciacorta

Ho due motivi per voler bene al Manchester United, il primo è che ha avuto la generosità di farsi asfaltare dal mio Milan in semifinale di champions, il secondo è che probabilmente ieri ha festeggiato la vittoria della Premiere League con del Franciacorta, gratificando molto l'ego di un provinciale franciacortino come me.
Infatti sembra che in attesa della semifinale di San Siro, il vice presidente del ManUTD sia sbarcato qui in Franciacorta e abbia acquistato un importante numero di spumante Franciacorta D.O.C....

P.S: Io vivo in Franciacorta, dove si producono alcuni dei migliori vini d'italia e del mondo e sono astemio... manco sò che sapore abbiano questi famigerati vini e spumanti. :-)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:42 | link | commenti
categorie: brescia
domenica, 06 maggio 2007

Conflitti d'interesse invisibili

Va benissimo una legge sul conflitto d'interesse di Berlusconi, va benissimo che sia dura, ma mi chiedo invece quando si toglierà il velo che copre il resto dei conflitti d'interesse che governano la politicà?? quando si farà luce sui conflitti d'interesse invisibili che coinvolgono il 90% dei parlamentari??

Si! sto parlando delle già citate cooperative, voi direte ecco la solita storia a cui ci si aggrappa per attacare la sinistra!! Puo essere, ma io le cooperative non le sopporto, tutti temono un mondo governato dalle grandi corporation, beh, in regioni come Emilia Romagna e Toscana questo già sembra succedere, non sono le cattive corporation Americane ma le sorridenti cooperative che tolgono al cittadino liberta di scelta.
Devi fare la loro assicurazione, fare la spesa nei loro supermarket, presto avrai pure il loro telefonino, comprerai i loro farmaci, ti farai prestare i soldi dalla loro banca ecc.. una sorta di grande fratello.
Un grande fratello che con l'aiuto delle autorità locali, che guarda caso spesso siedono pure nei consigli d'amministrazione si queste società, impediscono l'ingresso di altri operatori e soffocano sul nascere quasiasi tentativo di competizione, a questo si puo aggiungere pure che questi apparati godono anche di agevolazioni fiscali rispetto ai loro concorrenti privati.

In un paese normale l'antitrust avrebbe aggradito istituti di questo genere, ma qui in italia no!! Perche?? Perchè sono centri di potere, che generano anche consenso politico, e controllo su certi territori e quindi vanno protetti nello stesso modo in cui Berlusconi proteggeva il suo Network televisivo.
Esiste in ogni partito un Gasparri che ti fà una legge ad hoc per difendere il tuo interessse, o gli interesi economici del tuo partito.... La differenza è che tutti sanno che cosa possiede Berlusconi, è una propietà alla luce del sole, e quindi qualsiasi persona intelligente puo capire quando stà facendo i suoi interessi personali a scapito di quelli nazionali, per altri non è cosi, altri hanno interessi oscuri non visibili... è questo è ancor piu grave e disonesto.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:35 | link | commenti (3)
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