Ucimu: l'Associazione costruttori italiani macchine utensili. Le principali destinazioni estere per le macchine italiane sono state la Germania, dove si è sfiorato un trenta per cento di crescita, la Cina, gli Stati Uniti, la Spagna e la Francia. Più delle esportazioni è cresciuto il consumo interno italiano. Un valore che ha superato i quattro miliardi di euro con un aumento delle consegne pari al 22,4%.Secondo le previsioni di Ucimu, il positivo andamento del settore proseguirà nell'anno in corso, ma aritmi meno elevati. Nel 2008, la produzione crescerà, infatti, del 9,6%. «Dopo le difficoltà indotte dalla negativa congiuntura internazionale, negli ultimi quattro anni - ha spiegato Alberto Tacchella, presidente uscente di Ucimu -, l'industria italiana del settore si è resa protagonista di una sorprendente ripresa che ha proiettato i valori a quote record». Tacchella ha auspicato che il nuovo governo italiano approvi misure in grado di mantenere alta la competitività dell'industria.Nel corso dell'assemblea dovranno essere rinnovate le cariche associative. Successore designato di Tacchella è Giancarlo Losma.Un uomo un mito, l'unico giornalista sportivo italiano degno di questo nome....
scrittore. I funerali sono stati celebrati martedì pomeriggio, in forma strettamente privata, nella chiesetta del cimitero di Asiago. IL SINDACO - «Per noi è una perdita gravissima. Rigoni Stern era l'icona dei valori della gente di montagna». Così il sindaco di Asiago, Andrea Gios, commenta la scomparsa del celebre scrittore altopianese. «Perdiamo - sottolinea - un pezzo della nostra storia, forse il più autorevole, anche se è riduttivo naturalmente considerare Rigoni Stern solo un asiaghese. La sua fama era di levatura mondiale». «Rappresentava - ribadisce Gios - i valori della gente della montagna, quelli in cui tutti noi ci identifichiamo. Per fortuna ci ha lasciato un tesoro, quello delle sue opere delle quali possiamo continuare a godere».
Belpaese potrebbe seguire è quello dei "cugini" spagnoli. La Spagna nel marzo scorso ha stabilito un record energetico: con l'eolico ha coperto quasi la metà della domanda nazionale di elettricità, il 40,8%. Ma che cosa rallenta lo sviluppo del settore in Italia? Secondo il segretario di Anev, le colpe sono da ricercare nei troppi interessi politici ed economici, ma anche nell'eccesso di ostacoli burocratici. "La Conferenza dei Servizi, che dovrebbe dare un parere sulla possibilità di realizzare un nuovo impianto entro 180 giorni, ci impiega da tre a cinque anni", precisa Togni. La pensa diversamente Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra, che definisce l'eolico in Italia un "enorme raggiro" e sostiene che "dopo dieci anni di investimenti colossali e distruzione paesaggistica abbiamo ottenuto benefici energetici risibili". Il "Wind Day" nasce proprio per dissipare dubbi e polemiche, oltre che per sensibilizzare politici, imprenditori e opinione pubblica. L'Anev ha organizzato un weekend all'insegna di attività didattiche e ludiche in diverse regioni italiane: tra le varie iniziative figurano le regate a Ostia e sul lago di Garda, ma anche l'"Open Day" negli impianti eolici a nord di Cagliari. Sempre in Sardegna, si corre la Maratona eolica, una corsa che da Ulassai attraversa i "parchi del vento" fino a Nurri. Per ricordare che la Sardegna ha tutte le potenzialità per incrementare l'eolico. Attualmente produce 367 megawatt di potenza in 370 impianti, ma è meno di quello che riesce a incamerare la capofila delle Regioni italiane, la Puglia (658 impianti per 685 megawatt), o la Sicilia (631 "girandole a vento" e 583 megawatt) e la Campania (606 impianti, 519megawatt). Il motto della maratona? "Fateci girare le pale".
impianti, già progettati, saranno realizzati in Italia e in Grecia. Negli ultimi anni il fotovoltaico sta crescendo a ritmi spediti in Italia e in Europa. Nel nostro Paese siamo passati da 5 megawatt prodotti nel 2005 ai 55 del 2007, secondo dati del Gestore del servizio elettrico. Nel primo trimestre 2008 la produzione è stata di 18 megawatt. L'Italia è prima in Europa per crescita anche se la quota di energia da solare (10%) è ancora bassa, secondo gli addetti ai lavori, in rapporto al potenziale del nostro Paese. L'Unione europea, con la direttiva 77 del 2001, ha posto come obiettivo per gli stati membri una produzione da fonti rinnovabili pari ad almeno il 21% entro il 2010 . Una quota già abbondantemente superata da paesi come la Germania che, solo nel 2007, è arrivata a produrre circa 3834 megawatt da fotovoltaico. Negli ultimi otto anni gli addetti sono passati da 1500 a oltre 30mila. A livello mondiale, nel 2007, il settore ha dato lavoro a 100 mila persone generando un giro di affari di circa 20 miliardi di euro. 
sull'Isola con un fatturato annuo che si attesta attorno ai 60 milioni di euro, ha deciso di puntare non solo sull'Europa con Albania, Bulgaria e Ucraina (si parla inoltre di future prospettive in Polonia), ma anche sull'Africa e quindi Tunisia, Mozambico e Ghana. Una scommessa sugli altri mercati energetici che porterà l'azienda Moncada ad aprire a breve degli uffici a San Francisco, Tirana e Sofia. L'obiettivo per il 2015 è arrivare a 2900 mw di potenza degli impianti realizzati. Investimenti in Italia Un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli solari sarà realizzato tra Casteltermini e Campofranco, a cavallo tra le province di Agrigento e Caltanissetta, per un investimento totale di 60 milioni di euro. A regime l'impianto occuperà 160 dipendenti (a cui se ne aggiungono altri cento dell'indotto) con una produzione annua di 40 mw di pannelli fotovolaici del tipo thin film di silicio. Per la realizzazione di questi pannelli sarà creata nei prossimi giorni la Moncada Solar Equipement, società a responsabilità limitata newco tra Moncada e Mps Capital Service Banca per l'impresa Sa, che fa capo al gruppo Mps, mentre l'azienda siciliana ha da poco acquistato dall'americana Applied materials Inc. la linea di produzione di questo tipo di pannelli fotovoltaici. Le installazioni di questi pannelli saranno fatte in Sicilia per 250 mw (oltre che in Tunisia e Albania con altre pipe line da 600 mw totali).A breve Moncada acquisterà sull'Isola una società proprietaria di un progetto per un impianto eolico da 90 mw già autorizzato, investimento che impiegherà 20 milioni di euro delle risorse preventivate nel piano industriale. Nel Canale di Sicilia l'azienda agrigentina realizzerà in partnership con Enel Produzione un impianto off-shore da 345 mw, mentre altri impianti eolici per una potenza totale di 740 mw sono in fase di realizzazione o di autorizzazione nel resto d'Italia. Sempre in Sicilia, il piano di sviluppo del Gruppo Moncada ha annunciato un investimento da 30 milioni per la conversione di un sito industriale dismesso a Porto Empedocle (Agrigento) alla produzione delle torri e delle turbine eoliche, per lo stoccaggio dei biocombustibili e per la costruzione delle turbine termoelettriche. Infine sull'isola di Pantelleria è in corso di realizzazione un impianto geotermico da 2,5 mw (investimenti per 10 milioni).Investimenti all'estero Pale eoliche a perdita d'occhio in terra albanese. Sarà la più grande centrale eolica in Europa quella che il Gruppo Moncada conta di costruire nella zona di Valona, tra la penisola di Karaburun, i monti Lungara e la città di Kanalit. Impianti con una potenza totale da 500 mw per cui il governo di Tirana ha già dato le autorizzazioni necessarie. Inoltre, in raccordo con Terna, sarà realizzata una merchant-line sottomarina tra Valona e la Puglia. In totale Moncada conta di investire in Albania per questi due progetti un terzo del budget a disposizione, circa un miliardo di euro.Stesso progetto in Nordafrica, dove l'azienda siciliana investirà 1,5 miliardi per la costruzione di un'altra centrale eolica, sempre da 500 mw di potenza, da realizzare nella Penisola di Nebul, in Tunisia. Anche in questo caso l'impianto sarà collegato all'Italia attraverso una merchat-line sottomarina nel Canale di Sicilia. Altri impianti eolici "minori" saranno realizzati in Bulgaria per una potenza totale di 300 mw.Nel campo dell'energia ricavata dalle biomasse, Moncada sta realizzando in Ucraina, Ghana e Mozambico 85mila ettari coltivati con piante grasse oleose (in particolare panicum virgatum e jatropha curcas) che saranno in grado di produrre biocombustibili per l'alimentazione di turbine termoelettriche da 450 kw ciascuna. Queste turbine, brevettate dall'azienda stessa e da installare solo in Sicilia, potranno generare in totale energia per 75 mw.Tutti paragonavano e paragonano Lewis Hamilton a Senna, ma in realtà assomiglia di piu al suo connazionale Nigel Mansell, come il suo connazionale è aggressivo nella guida, capace di guidare la macchina al limite anche in situazioni sfavorevoli, ma proprio come il “Leone d’Inghilterra” come veniva soprannominato Nigel Mansell è tatticamente stupido, incapace di gestire le situazioni critiche. Il modo in cui ha buttato via il mondiale l’anno scorso assomiglia a come Mansell butto al vento un paio di mondiali negli anni 80/90… e l’errore di ieri con il tamponamento a Raikkonen conferma la tendenza… Insomma gran pilota, gran campione, ma per ora campione alla Mansell, non alla Senna o alla Prost.
(AGI) - Roma, 4 giu. - I 14 maggiori gruppi elettrici europei investiranno nelle fonti rinnovabili - nei prossimi 7 anni (2008-2015) - oltre 50 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'indagine, condotta da Agici Finanza d'Impresa, che sara' presentata in un seminario nel prossimo Festival internazionale dell'ambiente. La discussione avra' inizio con la presentazione, da parte di Andrea Gilardoni (Universita' Bocconi), dei risultati del nuovo studio "Fonti rinnovabili: strategie al 2015 dei grandi gruppi elettrici europei e italiani. Impatto sulle politiche europee". Gli sforzi sono concentrati soprattutto nell'eolico; ragguardevoli gli investimenti nella Penisola Iberica e nel Nord Europa. Meno, o molto meno, rilevanti gli sviluppi nell'idroelettrico, sorgente gia' largamente sfruttata, e in tutte le altre fonti rinnovabili. Rispetto alle politiche europee al 2010, tali Gruppi contribuiranno in maniera determinante - anche se decrescente - al perseguimento degli obiettivi, giungendo a disporre di circa il 53% della capacita' prevista. Al contrario, per cooperare al perseguimento dei target al 2020 (nuovo pacchetto 20-20-20) e' necessario che tali Gruppi operino un notevole sforzo addizionale. Coordinati da Carlo Andrea Bollino (GSE), al seminario interverranno Ester Benigni (A2A), Gian Francesco Imperiali (Assolombarda), Piero Manzoni (Atel), Bruno D'Onghia (EdF Italia), Nicola De Sanctis (Edison), Luca Solfaroli Camillocci (Enel), Giuseppe Gatti (ERG Gas and Power). (AGI)