

dell'Università di Anversa e da Laura Ballerini dell'Università di Trieste presso il centro Brain. I ricercatori italiani e svizzeri hanno collegato alle cellule nervose nanotubi di carbonio, aumentando l' eccitabilità neurale. NANOTUBI - I nanotubi di carbonio hanno capacità di condurre elettricità e i neurologi hanno dimostrato che questi materiali possono formare «giunzioni strette», un po' come quelle naturali tra cellule, con le membrane dei neuroni. Questo permette di creare collegamenti artificiali e vere e proprie «scorciatoie» per il passaggio del segnale nervoso. L'idea potrebbe essere sfruttata per creare ponti neurali che aggirino traumi o lesioni e interfacce cervello-computer per neuroprotesi. IL SEGNALE NERVOSO - La foresta di neuroni che compone il nostro sistema nervoso è organizzata in modo tale che ciascun neurone, attraverso ramificazioni cellulari molto intricate, prenda contatti con neuroni limitrofi. Questo permette di instaurare una comunicazione anche fra zone nervose distanti tra loro. La comunicazione sfrutta i segnali elettrici: quando la membrana di un neurone si eccita in risposta a un messaggero chimico esterno inviato da altri neuroni, il treno di impulso elettrico si propaga come un'onda da un'estremità all'altra del corpo del neurone fino alla punta dell'assone, il braccio principale del neurone, e induce il rilascio di nuovi messaggeri chimici che vanno a eccitare la membrana di altri neuroni. In questo modo l'impulso elettrico viaggia nel cervello. In caso di lesioni, per esempio a seguito di un ictus o di un trauma, il viaggio del messaggio neurale può trovare il percorso interrotto e fermarsi. I nanotubi di carbonio potrebbero essere usati per aggirare l'ostacolo creando una via alternativa, come avviene oggi per i by-bass cardiaci. Potrebbero accorciare i collegamenti e quindi accelerare il viaggio dell'impulso elettrico, potenziandone l'effetto. UOMO «BIONICO» - Non solo, anche le interfaccia macchina-cervello cui oggi sono rivolti gli occhi di tanti che, vittime di lesioni, non possono più comandare i muscoli, potrebbero essere costruite utilizzando i nanotubi sull'ultimo tratto di collegamento al cervello, piuttosto che i classici elettrodi in metallo usati oggi. Il nanotubo in carbonio si adatterebbe molto meglio a questo compito, in quanto si dimostra più capace di connettersi e formare giunzioni più «naturali» con la membrana del neurone. «I risultati riportati nel nostro lavoro - spiegano gli autori nell'articolo - indicano che i nanotubi potrebbero influenzare l'elaborazione neurale dell'informazione«; aumentando le conoscenze sul funzionamento delle reti ibride neuroni-nanotubi, si potrebbero aprire le porte allo sviluppo di materiali «intelligenti» per la riorganizzazione di sinapsi all' interno di una rete neurale. FANTASCIENZA? - Se ci si vuole spingere oltre, al limite della fantascienza, si può dire che forse sono state gettate le prime basi per un futuro in cui si potranno creare cervelli «superveloci» che scambiano informazioni tra aree neurali con prestazioni elevatissime grazie all'integrazione con componenti artificiali.
NEW YORK - La Nasa mette a disposizione di musei, istituzioni, scuole ed «altre organizzazioni appropriate» sul territorio statunitense, gli Shuttle che andranno in pensione alla fine del programma spaziale nel 2010. Per ogni navicella, stima l'Agenzia spaziale americana, gli interessati devono essere pronti a sborsare la modica cifra di 42 milioni di dollari. LA DESTINAZIONE - Uno degli Shuttle, il Discovery, andrà quasi sicuramente al Smithsonian National Air and Space Museum di Washington, che nella sua sede in Virginia già espone l'Enola Gay, l'aereo che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, e un'altra delle navette della Nasa, l'Enterprise. Trovare altri candidati adatti ad ospitare i cimeli della Nasa non sarà semplicissimo e non solo per i costi previsti per la loro preparazione e per il loro trasferimento, che da solo richiede 6 milioni di dollari. LE RICHIESTE - Nel documento informativo predisposto dall'Agenzia spaziale si richiede che chiunque risponda all'annuncio debba garantire di esporre le navicelle spaziali solo in strutture coperte, in ambienti climatizzati. Si avverte inoltre che per esporre gli oggetti messi a disposizione ci si deve adeguare alle regole sul traffico internazionale di armi e quindi impegnarsi a non esportarli al di fuori degli Stati Uniti. Se non si dispone della cifra o degli spazi richiesti, la Nasa mette a disposizione tra i sei ed i dieci motori non assemblati o parzialmente assemblati degli Shuttle per una cifra compresa tra i 400 e gli 800 mila dollari. Il nuovo stadio della Juventus oltre ad essere il primo impianto in italia di propietà di una squadra di calcio e finanziato interamente da capitale privato sarà anche eco sostenibile.
Infatti per la costruzione del nuovo stadio si cercherà di utilizzare il piu possibile i materiali del vecchio delle alpi che è stato abbatuto per far posto al nuovo stadio.
Detto questo, sempre, comunque e nonostante tutto Forza Milan.
L'energia solare di nuova installazione superera' le altre fonti di energia entro al massimo una decina di anni. In termini di volume, dalla fine degli anni '90 l'energia solare ha registrato tassi di crescita annuale compresi tra il 40 e il 50%; nel frattempo, grazie agli sviluppi dell'innovazione tecnologica e a una maggiore capacita' produttiva, il prezzo degli impianti e' diminuito secondo una media del 7-10% l'anno. Questo quanto emerso all'Econcern Sustainable Energy Event, svoltosi a Poznan, in Polonia, parallelamente alla Conferenza mondiale sul clima (COP14) che si e' chiusa lo scorso 13 dicembre. ''L'energia solare si diffondera' in modo massiccio e il mondo non e' preparato'', ha detto Kees van der Leun, membro del consiglio di amministrazione di Econcern, tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni energetiche sostenibili. ''Tutte le fonti di energia sostenibile continueranno a crescere. La loro diffusione contribuira' al successo della nostra missione, quella di fornire a tutti energia sostenibile'', ha proseguito van der Leun secondo il quale ''le previsioni per il solare sono anzi fin troppo prudenti: lo stesso World Energy Outlook recentemente presentato dalla International Energy Agency, sottovaluta ampiamente la crescita di questo settore. La loro stima di mercato per il 2020 sara' raggiunta il prossimo anno''. ''A livello domestico, l'energia solare e' gia' ora in forte competizione con la tradizionale energia di rete in due regioni del mondo: nell'Italia meridionale e nell'area sud-occidentale degli Stati Uniti. Questa grid parity - ha proseguito van der Leun - si estendera' rapidamente anche alle latitudini piu' elevate, fino a raggiungere la Scandinavia entro il 2020. Nel corso di questi anni il solare entrera' in competizione persino con le tradizionali centrali elettriche di larga scala, competizione che anche in questo caso avra' inizio nelle regioni piu' soleggiate''. Per quanto riguarda Econcern, solo quest'anno ha installato 35 MW e si aspetta di installare altri 75MW nel 2009. Van der Leun ha quindi invitato l'industria e i governi di ogni paese ad adattare la propria rete elettrica alle opportunita' del solare: ''Se non saranno prese misure straordinarie ne' in termini di accesso alla rete ne' di regolamentazione, la crescita del settore dell'energia solare dovra' essere frenata gia' nel 2009. Urge un piano d'azione: la complessita' della burocrazia e l'attuale inefficienza dei collegamenti fisici della rete rappresentano gia' ora un' impasse. Sciogliere questi nodi e' ora piu' che mai fondamentale: la crescita dell'energia solare e' piu' rapida di quanto molti si aspettano''. (ANSA). 
(Tratto dalla Stampa.it)
Ecco un prototipo di toyota Prius Solare:
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/)
Se Casini si allea con il Partito democratico allora il PD diventerebbe piu simile ad un partito conservatore, integrabile nei Popolari europei che non ai socialisti… se sommiamo il partito di PierFurby Casini con gli ex margherita, i cosidetti centristi sarebbero in maggioranza rispetto alla sinistra classica, insomma sarebbe più un partito per Aznar che non per Zapatero, piu Merkel che Schroeder, insomma a breve dovrebbero cambiargli nome in Partito Repubblicano.
Il che ad un conservatore come me non dispiacerebbe..... visto che preferirei votare per un PD molto al centro che per un PDL.

Messaggio per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio
La denuncia di Benedetto XVI: denutrizione colpa non della mancanza di cibo, ma delle politiche dei governi
CITTÀ DEL VATICANO - Critica la globalizzazione, che con le sue distorsioni può essere una seria minaccia allo sviluppo e ad una seria lotta alla povertà e alla denutrizione. E punta il dito contro l'aumento delle campagne di riduzione delle nascite e degli aborti nel mondo, considerati uno «sterminio di milioni di bambini non nati». Papa Benedetto XVI , come di consueto, diffonde in anticipo il suo messaggio per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio e invita a guardare con occhi più critici alla crisi alimentare che attanaglia diversi Paesi poveri del mondo, determinata «non tanto da insufficienza di cibo» quanto da «fenomeni speculativi» e da «carenza di un assetto di istituzioni politiche ed economiche in grado di fronteggiare le necessità e le emergenze». «GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE» - Il testo - indirizzato anche ai capi di Stato e di governo e intitolato «Combattere la povertà, costruire la pace» - si sofferma su una globalizzazione che definisce «ambivalente» e che per questo deve essere «governata con oculata saggezza». In questo contesto «sviluppo e cooperazione internazionale» non sono solo «questioni tecniche»: «la lotta alla povertà ha bisogno di uomini e donne». Perché il rischio è che il mondo dei ricchi diventi una «casa dorata» ma circondata dal «deserto e dal degrado». Il pontefice ha ricordato che «nell'attuale mondo globale è sempre più evidente che si costruisce la pace solo se si assicura a tutti la possibilità di una crescita ragionevole: le distorsioni dei sistemi ingiusti infatti priva o poi presentano il conto a tutti». «La globalizzazione - ha aggiunto - va vista come una occasione propizia per realizzare qualcosa di importante nella lotta alla povertà e per mettere a disposizione della giustizia e della pace risorse finora impensabili». Sulla scia dei predecessori, il Papa ha affermato con forza che «la globalizzazione da sola è incapace di costruire la pace e, in molti casi, anzi crea divisioni e conflitti; essa rivela piuttosto un bisogno: quello di essere orientata verso un obiettivo di profonda solidarietà che miri al bene di ognuno e di tutti». «STERMINIO DI BAMBINI» - «Benedetto XVI ha però puntato anche il dito contro la denatalità di alcune nazioni e denuncia come siano in atto «campagne di riduzione delle nascite, condotte a livello internazionale, anche con metodi non rispettosi nè della dignità della donna nè del diritto dei coniugi a scegliere responsabilmente il numero dei figli e, spesso, cosa anche più grave, non rispettosi neppure del diritto alla vita». «Tra le Nazioni maggiormente sviluppate - ha scritto ancora il Papa - quelle con gli indici di natalità maggiori godono di migliori potenzialità dei sviluppo. In altri termini la popolazione sta confermandosi come una ricchezza e non come un fattore di povertà». Per questo gli aborti e la contraccezione forzata non sono visti dal Vaticano come un elemento di progresso: «Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani». AIDS E RICATTI MORALI - Il Papa ha sottolineato anche l'emergenza legata a malattie pandemiche quali malaria, tubercolosi e Aids in talune zone del mondo. «I tentativi di frenare le conseguenze di queste malattie sulla popolazione non sempre raggiungono risultati significativi. Capita, inoltre, che i Paesi vittime di alcune di tali pandemie, per farvi fronte, debbano subire i ricatti di chi condiziona gli aiuti economici all'attuazione di politiche contrarie alla vita». «È soprattutto difficile combattere l'Aids - ha affermato Benedetto XVI - se non si affrontano le problematiche morali con cui la diffusione del virus è collegata. Occorre innanzitutto farsi carico di campagne che educhino specialmente i giovani a una sessualità pienamente rispondente alla dignità della persona; iniziative poste in atto in tal senso hanno gia dato frutti significativi, facendo diminuire la diffusione dell'Aids». Inoltre, secondo il Pontefice, «occorre mettere a disposizione anche dei popoli poveri le medicine e le cure necessarie; ciò suppone una decisa promozione della ricerca medica e delle innovazioni terapeutiche nonchè, quando sia necessario, un'applicazione flessibile delle regole internazionali di protezione della proprietà intellettuale, così da garantire a tutti le cure sanitarie di base». Clicca qui per leggere il testo integrale del messaggio del Papa.
Siemens installate presso i clienti abbiano consentito di ridurre le emissioni di CO2 di circa 34 milioni di tonnellate. E se la riduzione di CO2 ottenuta grazie a tecnologie Siemens in questi anni è stata di circa 148 milioni di tonnellate - ovvero l’ammontare delle emissioni prodotte ogni anno da tre megalopoli quali New York, Londra e Hong Kong - la previsione è di arrivare, entro il 2011, a una riduzione di circa 275 milioni di tonnellate, pari alle attuali emissioni di sei grandi città: Londra, New York, Tokyo, Singapore, Hong Kong e Roma. L’eolico, in particolare, ha registrato una forte crescita. Solo nel 2008 il settore Energy ha installato nel mondo circa 560 nuove turbine con una capacità totale di 1.200 MW, aumentando del 20 per cento la capacità del parco installato, che arriva a 7.200 MW. E il risparmio calcolato è di circa 10 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. Esempio eccellente è il parco eolico di Lillgrund a Oresund, località tra Malmo e Copenhagen. Qui Siemens, per la prima volta, ha fornito sia le componenti per la generazione che le infrastrutture per la rete di connessione. Si tratta sia di 48 turbine, ciascuna della capacità di 2,3 MW, in grado di produrre 110 MW, sufficienti a rifornire 60mila famiglie, sia di una sottostazione off-shore, che raggruppa l’energia generata immettendola nella rete elettrica svedese. “La nostra società può vantare il più completo portfolio ambientale disponibile oggi sul mercato”, commenta Barbara Kux, Chief Sustainability Officer e prima donna membro del Managing Board di Siemens. Il portafoglio ambientale di Siemens comprende un’offerta completa di soluzioni, prodotti e servizi capaci di coprire tutti i settori collegati alla generazione, trasmissione, distribuzione e utilizzo di energia, tanto per edifici, quanto per industria e illuminazione. Sono inoltre disponibili altre tecnologie innovative per la depurazione delle acque reflue e il controllo dell’inquinamento atmosferico. Quasi tutte le divisioni dei tre settori nei quali opera Siemens - Industry, Energy e Healthcare - contribuiscono al portfolio ambientale: le efficienti turbine a gas, le soluzioni per l’illuminazione a risparmio energetico o per l’ammodernamento di vecchi impianti, le turbine eoliche e i treni a basso impatto ambientale contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2. Il fatturato derivante dal portfolio ambientale e la riduzione di CO2 per l’anno fiscale 2008 sono stati certificati da PriceWaterhouseCoopers sulla base di criteri definiti dal World Business Council for Sustainable Development e dal World Resource Institute.Da capitale dello smog a capitale green: Per decenni Città del Messico è stata famosa per due motivi: la popolosità e il suo inquinamento. Ma presto la fama della capitale messicana potrebbe cambiare radicalmente direzione se l'impegno del sindaco Marcelo Ebrard (nella foto) verrà ripagato. Ebrard ha infatti varato un
ambizioso piano green, che si svilupperà nell'arco dei prossimi 15 anni, che sulla carta sembrerebbe in grado di fare il miracolo: in un futuro non troppo lontano Mexico City potrebbe avere più piste ciclabili di Amsterdam e più stazioni di noleggio biciclette di Parigi. Tutte le nuove costruzioni riceveranno energia dal sole e anche i fiumi, un tempo tra i più eloquenti simboli dell'inquinamento della città, verranno 'bonificati'. Il programma si estende ben al di là della fine del mandato di Ebrard nel 2012, e rappresenta un importante cambiamento rispetto alle miopi politiche messicane degli ultimi decenni. Al progetto parteciperanno più di venti agenzie governative, ognuna con i propri obiettivi da raggiungere, per un totale di centinaia di traguardi green da tagliare al più presto, dal rivoluzionare il sistema di trasporti al fermare la deforestazione delle zone collinare attorno alla città. Altri aspetti che Ebrard dovrà affrontare se intende attuare il suo piano sono la rinnovazione dell'intera sistema fognario e una campagna molto aggressiva per sensibilizzare la popolazione. Tutte sfide che potrebbero essere rese più difficili dall'opposizione del governo messicano in mano al partito conservatore opposto a quello del sindaco messicano. E poi c'è il progetto a cui Ebrard è più affezionato: convincere i 9 milioni di abitanti di Città del Messico ad abbandonare l'inquinante trasporto in macchina in favore di quello in bicicletta. Una battaglia che il sindaco combatte in prima persona ogni primo lunedì di ogni mese quando si reca a lavoro in bici. "Come si può avere autorità se non prendiamo l'iniziativa in prima persona?" ha detto il sindaco. "Se dico: 'tu prendi la bici e io vado in macchina', non funziona." Ma Marcelo Ebrard non è solo un convinto ambientalista e progressista, ma anche un abile politico. Il suo piano ha attirato l'attenzione dell'ex-presidente Usa Bill Clinton, che attraverso la sua fondazione, ha donato 200 milioni di dollari per sostenere il progetto e aiutare Mexico City a tagliare le proprie emissioni del 15% entro il 2022. Da parte sua Ebrard non fa mistero della sua intenzione di volersi candidare alla presidenza messicana nelle elezioni del 2012. Un altro progetto che, se realizzato, potrebbe allargare il Green Plan di Città del Messico all'intera nazione. (Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/)
Quest’uomo è un grande, mentre Gordon Brown e il resto della banda dei noiosissimi e poco fantasiosi capi di stato si sbattono per attuare piani anti crisi e di rilancio dell’economia, il nostro eroe alias il cavaliere Arrapato impiega il suo tempo con le Gemelline dell’isola dei famosi.
(Articolo sotto tratto dal Corriere della Sera).
Le gemelle dell'Isola da Berlusconi
Eleonora ed Emma De Vivo ricevute a Palazzo Grazioli: sono rimaste per un'ora circa nella residenza del premier
ROMA - Eleonora ed Emma De Vivo, le due gemelle napoletane reduci dall'Honduras e dall'esperienza dell'Isola dei Famosi, sono approdate mercoledì sera a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi.
DAL CAVALIERE - Le gemelle De Vivo, studentessa la prima ed assistente di un chirurgo plastico la seconda, sono rimaste per un'ora circa in via del Plebiscito poi sono andate via in taxi, prima che il Cavaliere uscisse in cravatta nera per recarsi a Villa Taverna, per il ricevimento dell'ambasciatore americano.

fallire". E' quanto scrive Chris Goodall del Guardian prima di stilare una lista dei dieci luoghi comuni sull'energia che influenzano l'opinione pubblica e alimentano lo scetticismo sulle concrete possibilità di combattere il riscaldamento globale. Alcuni di questi 'miti' hanno a che vedere con le fonti di energia rinnovabile, altre fanno riferimento ai sistema di distribuzione delle risorse energetiche ormai radicati nella società.