Le Poste italiane? Miglior Service Provider dell'anno. A stabilirlo non sono i consumatori, ma una commissione composta da 18 esperti del settore riuniti a Hannover per l'annuale Post Expo. I giudici, provenienti da realtà quali Usps, Royal Mail, Tnt, Dhl e altre, hanno conferito a Poste italiane il Postal Technology International Award 2009 e hanno eletto l'azienda guidata da Massimo Sarmi la migliore service provider.
Il punto forte di Poste italiane, secondo la giuria, è l'innovazione: il premio è infatti assegnato ai migliori operatori mondiali che nel corso dell'anno si sono distinti per ricerca, sviluppo ed innovazione dei processi. Ingredienti che alle Poste sono valse non solo il riconoscimento annuale ma anche una serie di intese sottoscritte con lo US secret service americano. E mentre le "sorelle" degli Usa, Germania e Gran Bretagna registrano crisi dei ricavi, il gruppo italiano festeggia il settimo anno consecutivo di crescita.
CITTÀ DEL VATICANO - Ettore Gotti Tedeschi è stato nominato nuovo presidente dello Ior (Istituto per le opere di religione), la banca del Vaticano. Gotti Tedeschi, 64 anni, editorialista dell'Osservatore Romano, già alla guida delle attività italiane del gruppo spagnolo Santander, è consigliere d'amministrazione del Sanpaolo Imi e della Cassa Depositi e Prestiti, insegna etica della finanza all'Università Cattolica di Milano. Insieme a Rino Camilleri nel 2004 ha scritto il libro Denaro e Paradiso. L'economia globale e il mondo cattolico. Gotti Tedeschi sostituisce Angelo Caloia che per vent’anni ha presieduto lo Ior. Caloia dovrebbe essere nominato consigliere dello Stato della Città del Vaticano. Con Gotti Tedeschi collaboreranno Giovanni De Censi, presidente del Credito Valtellinese, l'americano Carl Anderson, e lo spagnolo Manuel Soto Serrano, che vanno ad affiancare il banchiere tedesco Ronaldo Hermann Schmitz, l'unico componente riconfermato del consiglio di sovrintendenza dello Ior nominato vice presidente.
L'antica civiltà precolombiana degli Inca sbarca a Brescia con un incredibile mostra all'interno del complesso museale di Santa Giulia. La mostra aprirà i battenti il 4 dicembre 2009 e chiudera il 27 giugno 2010.
Per saperne di più vedi i link sotto:
Riparte la NFL, il massimo campionato di Football Americano. Per i pochi appasionati italiani la buona notizia è che molte partite (4 - 6 partite a settimana) saranno trasmesse in europa in lingua inglese su ESPNAmerica, canale 213 di Sky.


Autobus a trazione elettrica, kit completi per il risparmio energetico tra le mura di casa, pompe di calore capaci di immagazzinare corrente e convertire l'acqua calda in fredda e viceversa senza bisogno di allacciarsi alla rete. Cento idee rivoluzionarie, e cento imprese (di cui una italiana) pronte a realizzarle, alla faccia di chi ancora storce il naso di fronte alla green economy: sono le cento aziende della Global Cleantech 100 pubblicate oggi dal quotidiano inglese «The Guardian» (link www.guardian.co.uk/globalcleantech100/list <http://www.guardian.co.uk/globalcleantech100/list>), primo tentativo di raccogliere le migliori imprese al mondo nel settore delle clean technologies. Migliori perché portatrici di un
know how rivoluzionario, ma anche dei requisiti economico-finanziari in grado di farle entrare e crescere sul mercato. Nell'olimpo del clean tech sono gli Stati Uniti a far da padroni: delle 100 aziende selezionate, 55 hanno sede negli States. Segue l'Europa, con 36 imprese: 13 sono inglesi, 10 tedesche, quattro svedesi, tre francesi, due danesi. E l'Italia? A salvare il tricolore solo la Electro Power Systems di Torino (link: http://www.electrops.it/), con i suoi innovativi sistemi a fuel cell per il backup energetico. Le magnifiche cento sono state individuate da una commissione coordinata dal Cleantech Group (dal 2002 uno dei principali advisor finanziari nel settore delle green technologies), che ha visto un panel di centinaia di accademici e venture capitalist passare al vaglio 3.500 aziende dei cinque continenti. Dopo mesi di lavoro hanno scelto di premiarne 74 attive nel settore dell'energie, 11 nel risparmio o nel riciclo dell'acqua, 6 nei trasporti, 2 nell'agricoltura. «La lista rappresenta uno spaccato degli ambiti in cui c'è il maggior fermento dal punto di vista commerciale», spiega Richard Youngman, curatore del rapporto per Cleantech; la maggior parte delle aziende sono piccole o medie, ma «al di là delle dimensioni, il carico innovativo e la predisposizione al business dei loro leader o investitori fanno prevedere un grosso impatto sul nostro futuro».Pochi nomi illustri (oggi) e molte scommesse, tra le quali gli italiani di Eps non si sentono inseriti a caso: «Solo le aziende che sanno combinare alta innovazione e vero potenziale commerciale sono state incluse nella Global Cleantech 100 - commenta Adriano Marconetto, co-fondatore e amministratore delegato di ElectroPS -. È un onore essere inclusi nella lista e una motivazione ancora più grande a proseguire nel nostro percorso di sviluppo tecnologico e commerciale a livello mondiale». Fondata nel 2005, Eps (40 addetti e in pancia un investimento di 5 milioni del fondo italo-francese 360° capital partner) lo scorso giugno è stata nominata Global Finalist del 2010 GSMA Mobile Innovation Grand Prix che si terrà nel febbraio 2010 al GSMA Mobile World Congress, il più importante evento mondiale nell'industria delle telecomunicazioni mobili.
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
Brescia e' la prima provincia della Lombardia per potenza istallata (15.409 Kw) di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, oltre ad essere prima per numero di impianti (1.629) e per densita' (un impianto ogni 754 abitanti). E' quanto emerge da un'elaborazione di Legambiente. Seguono nella classifica sul fotovoltaico Bergamo (8.264 KW) e Cremona (4.317 Kw), mentre ultima e' la provincia di Lecco con (1.542 Kw). La Lombardia, con 59.780 Kw di potenza istallata nel fotovoltaico, e' la seconda regione in Italia, dopo la Puglia (69.212 Kw). Ultime Molise (2.317 Kw) e Liguria (4.589). Per la regione, nota Legambiente, si tratta di ''un segnale positivo'', anche se ''il grosso deve comunque essere ancora fatto per raggiungere la Germania ed altri Paesi europei''. Una famiglia tipo, ricorda l'associazione, che consuma 3-5mila kwh all' anno con un impianto di 3 Kw, puo' avere un risparmio dai 600 ai 900 euro l'anno. Per continuare su questa strada, sostiene infine Legambiente, serve la proroga degli incentivi statali che scadono a fine anno e la riduzione dei tassi d'interesse dei mutui bancari dal 6-7% al 2-3%.