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Il Blog di Giulio Stevanato

mercoledì, 04 novembre 2009

AL GORE LUCRA CON POLITICHE VERDI

Ha la fama di difensore dell'ambiente ma rischia un conflitto di interessi 'verdi' Al Gore: lo evidenzia l'edizione online del New York Times, proprio nel giorno della pubblicazione del nuovo libro dell'ex vicepresidente statunitense sul cambiamento climatico, ''Our choice'' (La nostra scelta, ndr). I repubblicani, infatti, accusano il guru dell'ambiente di essere il primo ''miliardario del carbonio'' che ''lucra sulle politiche verdi dell'amministrazione Obama''. Lo scorso anno, scrive il Nyt, la compagnia di venture-capital di cui Al Gore e' partner ha finanziato una ditta californiana specializzata in reti elettriche che ricevera' ingenti incentivi statali dall'amministrazione democratica. Grazie al pacchetto da 3,4 miliardi di dollari annunciato per rinnovare la rete elettrica, la californiana Silver Spring otterra' un vantaggio economico di circa 560 milioni di dollari. E' solo una delle iniziative con le quali Al Gore ha moltiplicato i profitti - insiste il Nyt - dopo l'addio al governo a inizio 2001 e l'avvio di fiorenti attivita' imprenditoriali con il marchio verde. Tra attivita' legate all'energia e alle tecnologie pulite, Ong e iniziative editoriali (tra cui il celebre documentario ''una verita' scomoda'' e alcuni libri), nelle tasche dell'ex vicepresidente Usa arrivano decine di milioni di dollari. Nel botta e risposta con i critici, Al Gore difende i suoi investimenti, ''coerenti'' con le convinzioni ambientaliste. ''C'e' qualcosa di male a partecipare all'imprenditoria del proprio Paese? Ne vado fiero. Credo sia giusto investire tenendo presente i miei valori ed i miei principi, e incoraggio tutti a fare lo stesso'', ha dichiarato l'ex vicepresidente.
( Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: politica, ambiente, stati uniti, finanza

La privatizzazione dell'acqua non si ferma

Governo e maggioranza vanno avanti senza ripensamenti sulla strada della privatizzazione dell'acqua. Sempre più privato e sempre meno pubblico. La filosofia del decreto legge 135/09, che dopo l'approvazione del Consiglio dei ministri approda dal 3 novembre nell'aula del Senato per la sua conversione, continua ad essere questa. La gestione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, è affare delle società private.
L'art. 15 della nuova normativa, che modifica l'art. 23Bis della legge 133/2008, appare tassativo. Gli affidamenti diretti alle società a totale capitale pubblico (in house) potranno realizzarsi soltanto in via eccezionale e dietro parere preventivo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Di contro, il metodo ordinario di conferimento dei servizi pubblici locali è la gara e la società mista. In quest'ultimo caso, comunque, il partner privato, individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, dovrà essere socio operativo con una quota di partecipazione non inferiore al 40%.
Secondo il governo il testo in discussione in parlamento rappresenta un mero adeguamento della legge italiana alla disciplina comunitaria. Ma questa interpretazione è fortemente contestata a livello locale.
Giorni fa la regione Puglia proprio richiamandosi alla legislazione europea ha stabilito con una decisione senza precedenti l'avvio del processo di ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese. A Bari il Presidente Vendola e la Giunta regionale sono convinti che non sia l'Europa ad imporre all'Italia la privatizzazione del servizio idrico.
Anzi, due diverse risoluzioni del Parlamento europeo affermano a chiare lettere il principio che l'acqua è un “bene comune dell'umanità” mentre gli organismi dell'UE hanno a più riprese evidenziato che “alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza”.
Pertanto, la gestione delle risorse idriche non deve necessariamente sottostare alle regole del mercato interno e le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) hanno la libertà di scegliere “se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”.
Sulla base di queste premesse la Puglia avanza quindi la pretesa di considerare l'acqua dei suoi cittadini non assoggettabile ai meccanismi di mercato assumendo peraltro l'inziativa di impugnare l'art. 15 del decreto governativo presso la Corte costituzionale in quanto lesivo dell'autonomia regionale.
Questa posizione di aperto rifiuto della privatizzazione non è un fatto isolato ma si diffonde e si consolida anche in altre zone del paese.
A Palermo sindaci e amministratori appartenenti al Coordinamento Regionale degli enti locali per l’acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, hanno presentato una proposta di legge regionale analoga a quella pugliese.
A Caserta invece è stato proclamato il diritto all’acqua come diritto umano definendo privo di rilevanza economica il servizio idrico integrato.
Stessa storia in molti altri comuni italiani come Roccapiemonte, Prevalle, Fiorano Modenese, Napoli, Corchiano, Pietra Ligure, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Fumane che hanno già inserito nel loro Statuto un articolo a protezione dell'acqua intesa come bene comune pubblico.
Brutte notizie per la coalizione governativa che prevedeva forse di poter archiviare senza troppe difficoltà il dossier privatizzazione.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:03 | link | commenti
categorie: italia, politica, ambiente
lunedì, 19 ottobre 2009

California e Texas: La strana coppia dell'energia rinnovabile

Interessante articolo del New York Times intitolato
"California and Texas:Renewable Energy’s Odd Couple" che in italiano suonerebbe piu o meno cosi: "California e Texas: La strana coppia dell'energie rinnovabili".
Quest' articolo racconta di come questi due stati all'apparenza diversissimi per mentalità, stili di vita e idee politiche si contendano la leadership nazionale nel campo delle energia rinnovabile.
+ Leggi qui l'articolo.
 
 
( Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:14 | link | commenti
categorie: ambiente, texas, stati uniti, energia
domenica, 11 ottobre 2009

George Soros investe nelle tecnologie verdi

George Soros, lo speculatore, finanziere, investitore, miliardario, filantropo, scegliete voi l'aggettivo che più gli si addice, ha detto che investirà 1 miliardo di dollari nelle tecnologie verdi e che inoltre istituirà un organizazzione che consiglierà sulle tematiche ambientali i politici e i governi che ne faranno richiesta.
+ Leggi la Notizia su Bloomberg
+ http://progettonuovaenergia.blogspot.com/
postato da: CesareAugusto82 alle ore 11:06 | link | commenti (1)
categorie: politica, ambiente, finanza
venerdì, 09 ottobre 2009

Google lancia nuovi strumenti per controllo di clima e consumi

Google ha integrato nel suo software «Google Earth» alcune simulazioni in 3D per esplorare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla Terra. L’esperienza è stata realizzata in collaborazione con il governo danese e l’Ipcc (International Panel on Climate Change). Il modello di simulazione tridimensionale, oltre a fornire la visione dei possibili scenari di cambiamento del Pianeta, mostra in parallelo le possibili soluzioni per gestirlo. Grazie ai dati forniti dall’Ipcc è possibile visualizzare su «Google Earth» le differenze di temperatura e le precipitazione attese, secondo i diversi scenari di emissione di Co2 che potrebbero svilupparsi nel secolo, spiega il motore di ricerca sul blog. Sul sito di Google è possibile scaricare un video che illustra il software con la voce narrante di Al Gore. Grazie ad un'alleanza con l'azienda privata Energy, il motore si sta anche impegnando nella realizzazione di un software gratuito, che consenta il monitoraggio dei consumi energetici domestici, scavalcando i contatori delle società erogatrici e per migliorare potenzialmente l'efficienza energetica. Lo scorso febbraio Google aveva lanciato lo strumento Web chiamato PowerMeter per il controllo dei consumi domestici di elettricità.

VIDEO + Il tour virtuale che illustra il software

 + Raise your voice, change climate change

( Tratto da Progetto Nuova Energia )

postato da: CesareAugusto82 alle ore 07:57 | link | commenti
categorie: ambiente, tecnologia
mercoledì, 30 settembre 2009

Mathis Wakernagel, the Overshoot Day

Dal Blog di Beppe Grillo:

http://progettonuovaenergia.blogspot.com/

 

postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:53 | link | commenti
categorie: politica, ambiente, economia, energia
giovedì, 10 settembre 2009

Un'italiana tra le magnifiche 100 della green economy

Autobus a trazione elettrica, kit completi per il risparmio energetico tra le mura di casa, pompe di calore capaci di immagazzinare corrente e convertire l'acqua calda in fredda e viceversa senza bisogno di allacciarsi alla rete. Cento idee rivoluzionarie, e cento imprese (di cui una italiana) pronte a realizzarle, alla faccia di chi ancora storce il naso di fronte alla green economy: sono le cento aziende della Global Cleantech 100 pubblicate oggi dal quotidiano inglese «The Guardian» (link www.guardian.co.uk/globalcleantech100/list <http://www.guardian.co.uk/globalcleantech100/list>), primo tentativo di raccogliere le migliori imprese al mondo nel settore delle clean technologies. Migliori perché portatrici di un know how rivoluzionario, ma anche dei requisiti economico-finanziari in grado di farle entrare e crescere sul mercato. Nell'olimpo del clean tech sono gli Stati Uniti a far da padroni: delle 100 aziende selezionate, 55 hanno sede negli States. Segue l'Europa, con 36 imprese: 13 sono inglesi, 10 tedesche, quattro svedesi, tre francesi, due danesi. E l'Italia? A salvare il tricolore solo la Electro Power Systems di Torino (link: http://www.electrops.it/), con i suoi innovativi sistemi a fuel cell per il backup energetico. Le magnifiche cento sono state individuate da una commissione coordinata dal Cleantech Group (dal 2002 uno dei principali advisor finanziari nel settore delle green technologies), che ha visto un panel di centinaia di accademici e venture capitalist passare al vaglio 3.500 aziende dei cinque continenti. Dopo mesi di lavoro hanno scelto di premiarne 74 attive nel settore dell'energie, 11 nel risparmio o nel riciclo dell'acqua, 6 nei trasporti, 2 nell'agricoltura. «La lista rappresenta uno spaccato degli ambiti in cui c'è il maggior fermento dal punto di vista commerciale», spiega Richard Youngman, curatore del rapporto per Cleantech; la maggior parte delle aziende sono piccole o medie, ma «al di là delle dimensioni, il carico innovativo e la predisposizione al business dei loro leader o investitori fanno prevedere un grosso impatto sul nostro futuro».Pochi nomi illustri (oggi) e molte scommesse, tra le quali gli italiani di Eps non si sentono inseriti a caso: «Solo le aziende che sanno combinare alta innovazione e vero potenziale commerciale sono state incluse nella Global Cleantech 100 - commenta Adriano Marconetto, co-fondatore e amministratore delegato di ElectroPS -. È un onore essere inclusi nella lista e una motivazione ancora più grande a proseguire nel nostro percorso di sviluppo tecnologico e commerciale a livello mondiale». Fondata nel 2005, Eps (40 addetti e in pancia un investimento di 5 milioni del fondo italo-francese 360° capital partner) lo scorso giugno è stata nominata Global Finalist del 2010 GSMA Mobile Innovation Grand Prix che si terrà nel febbraio 2010 al GSMA Mobile World Congress, il più importante evento mondiale nell'industria delle telecomunicazioni mobili.

(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )

postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:05 | link | commenti
categorie: ambiente
mercoledì, 02 settembre 2009

LEGAMBIENTE, BRESCIA PRIMA IN REGIONE SU FOTOVOLTAICO

Brescia e' la prima provincia della Lombardia per potenza istallata (15.409 Kw) di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, oltre ad essere prima per numero di impianti (1.629) e per densita' (un impianto ogni 754 abitanti). E' quanto emerge da un'elaborazione di Legambiente. Seguono nella classifica sul fotovoltaico Bergamo (8.264 KW) e Cremona (4.317 Kw), mentre ultima e' la provincia di Lecco con (1.542 Kw). La Lombardia, con 59.780 Kw di potenza istallata nel fotovoltaico, e' la seconda regione in Italia, dopo la Puglia (69.212 Kw). Ultime Molise (2.317 Kw) e Liguria (4.589). Per la regione, nota Legambiente, si tratta di ''un segnale positivo'', anche se ''il grosso deve comunque essere ancora fatto per raggiungere la Germania ed altri Paesi europei''. Una famiglia tipo, ricorda l'associazione, che consuma 3-5mila kwh all' anno con un impianto di 3 Kw, puo' avere un risparmio dai 600 ai 900 euro l'anno. Per continuare su questa strada, sostiene infine Legambiente, serve la proroga degli incentivi statali che scadono a fine anno e la riduzione dei tassi d'interesse dei mutui bancari dal 6-7% al 2-3%.
(Tratto da Progetto Nuova Energia)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:50 | link | commenti (2)
categorie: ambiente, brescia, energia
venerdì, 31 luglio 2009

L'ex casa di Joseph Ratzinger diventa una centrale di energia solare

Si tratta della casa in cui abitava quando era docente di Teologia a Ratisbona
La casa in cui abitava Joseph Ratzinger quando era professore di Teologia presso l'Università di Ratisbona diventerà una piccola centrale per la produzione di energia solare a scopi caritativi. Secondo quanto riferisce “L'Osservatore Romano” citando come fonte l'agenzia tedesca DPA, l'edificio si trova a tre chilometri da Ratisbona, nella Bergstrasse 6 del municipio di Pentling, dove sono sepolti il padre, la madre e le sue sorelle, entrambe di nome Maria.I promotori dell'iniziativa hanno previsto un'installazione fotovoltaica di circa 54 metri quadri, che dovrebbe produrre approssimativamente 5.800 kilowattora all'anno.Le entrate prodotte dalla vendita dell'energia verranno destinate a un'associazione che sostiene la formazione professionale di giovani in difficoltà.Benedetto XVI ha visitato la sua antica casa il 13 settembre 2006 durante il suo viaggio in Baviera. Vi ha vissuto con la sorella fino a quando è stato nominato Arcivescovo di Monaco, anche se come Cardinale tornava spesso nella località.Ha donato e benedetto le campane della chiesa di San Giovanni e ha prestato sempre particolare attenzione all'opera dei volontari locali dei pompieri.Joseph Ratzinger ha costruito questa casa nel 1970. Il suo nome appare negli archivi del municipio come residente a partire dal 6 novembre 1969, e come cittadino onorario dal 31 maggio 1987, un gesto con cui gli abitanti vollero fargli un regalo per i suoi sessant'anni.
 
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:12 | link | commenti
categorie: vaticano, ambiente, energia, benedetto xvi
mercoledì, 29 luglio 2009

emissioni di 3 grandi aziende cinesi energia superano Gran Bretagna

Clima: emissioni di 3 grandi aziende cinesi energia superano Gran Bretagna
Le emissioni di gas a effetto serra prodotti dalle tre più grandi aziende energetiche cinesi nel 2008 erano maggiori di quelle dell'intero Regno Unito. Lo ha riferito oggi il gruppo ambientalista Greenpeace in un rapporto che chiede di istituire una tassa sul carbone. Il carbone, che produce una forte quantità di emissioni, fornisce alla Cina oltre due terzi dell'elettricità utilizzata, e anni di richiesta energetica da boom hanno avuto un impatto massiccio sulla "impronta ecologica" del gigante asiatico. I primi 10 generatori di energia della Cina hanno bruciato circa 600 milioni di tonnellate di carbone solo lo scorso anno, circa un quinto dell'intera produzione di emissioni del Paese, dice il rapporto. L'uso del carbone è motivato dal suo basso costo e dal fatto che la Cina dispone di vaste risorse in grado di rispondere alla domanda interna. "Bruciando il 20% del carbone cinese nel 2008, le (10) aziende (energetiche) hanno emesso l'equivalente di 1 miliardo e 440 milioni di tonnellate di anidride carbonica", dice il rapporto. Le tre principali aziende del Paese per capacità di generazione -- China Huaneng Group, China Datang Corp e China Guodian Corp -- sono responsabili di oltre la metà delle emissioni a effetto serra, pari a 769 milioni di tonnellate, scrive il rapporto. Greenpeace ha calcolato le stime delle emissioni usando i dati sui carburanti combinati con i dati del governo cinese sull'ammontare di CO2 prodotta quando il carbone viene bruciato nelle stazioni elettriche cinesi. Per contro, la stima provvisoria sulle emissioni totali nel 2008 del Regno Unito - che ha capacità generativa di circa un decimo rispetto alla Cina - è di 623,8 milioni di tonnellate.
La necessità di alimentare la crescita economica e i timori di compromettere la sicurezza energetica indicano che la Cina non volterà le spalle al carbone, almeno nel breve periodo. La Cina è il più grande emettitore mondiale per anno di gas a effetto serra, ma su base pro capite e considerando la storia è ben lontana dai paesi occidentali, che hanno popolazioni minori e per decenni hanno goduto di una crescita che economica ad alta intensità di emissioni. Ma Greenpeace afferma di volere che Pechino riduca le emissioni di gas a effetto serra imponendo una tasse ambientale sui prezzi del carbone e ponendosi obiettivi più stringenti sull'efficienza energetica e sull'uso delle energie rinnovabili. Il rapporto sottolinea anche i progressi fatti dalla Cina nella chiusura di piccole centrali elettriche meno efficienti. La Cina dice di essere impegnata a fondo sulla riduzione delle emissioni, ma non vuole sentire parlare di misure che potrebbero compromettere la propria crescita economica, quando ancora milioni di cittadini vivono in povertà. Pechino chiede dunque alle nazioni ricche di offrire maggiore sostegno tecnico e finanziario alle nazioni in via di sviluppo che vogliono una crescita più "verde".
(Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:00 | link | commenti
categorie: ambiente, cina, inghilterra
mercoledì, 22 luglio 2009

Le più gravi eco catastrofi generate dall'uomo

Su Newsweek un'articolo con foto allegate delle più grandi eco catastrofi compiute dall'uomo.
Clicca qui per vedere l'articolo di Newsweek
(Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:36 | link | commenti (1)
categorie: ambiente
giovedì, 18 giugno 2009

L'albero che assorbe più CO2

Notizia curiosa:

Il Castagno è l'Albero che assorbe piu CO2

Per saperne di più leggi qui.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:14 | link | commenti (1)
categorie: ambiente
martedì, 16 giugno 2009

Eolico: Italia sesta al mondo

Oltre 3. 750 Megawatt di potenza installata
Nel 2008, con 3.750 MW di potenza eolica, l'Italia ha raggiunto la sesta posizione mondiale per energia prodotta dal vento. I dati, forniti dall'Associazione energia del vento (Anev) e da uno studio della Bocconi per il Gestore dei servizi elettrici (Gse), sono stati diffusi in occasione della giornata mondiale del vento che si celebrera' domani. Il fatturato annuo mondiale del settore si aggirerebbe intorno ai 18 miliardi di euro.
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: italia, ambiente, energia
lunedì, 18 maggio 2009

ITALIANI PRONTI A PAGARE FUTURO VERDE

ENERGIA: BOLLINO(GSE), ITALIANI PRONTI A PAGARE FUTURO VERDE ''I cittadini italiani sono disponibili a pagare di piu' per le fonti rinnovabili''. Il presidente del Gestore dei servizi elettrici (Gse), Carlo Bollino, sintetizza cosi', da economista, il contenuto di un articolo pubblicato di recente su 'The energy journal'. Si tratta di un sondaggio effettuato su un campione, rivela Bollino, da cui emerge che ''il cittadino italiano e' disposto a pagare, da un terzo a meta', in piu' della cifra necessaria per ottenere gli standard per raggiungere gli obiettivi'' di miglioramento ambientale. Secondo il presidente del Gse questo dimostra che ''c'e' una base di consapevolezza'' e per arrivare a ''un grado di consenso maggiore bisognerebbe investire in divulgazione e formazione''. I cittadini, osserva Bollino, ''con le rinnovabili comprano il beneficio di un'aria piu' pulita''. Ma, avverte, ''per una riflessione sulle rinnovabili di lungo periodo a livello mondiale, bisogna chiedersi cosa fara' veramente Obama? Per capire quanto si possa contare sui volumi di massa''. Come, per esempio, e' successo con le automobili: ''Inventate in Europa, Ford le ha trasformate in quello che sono oggi''. Per questo e' ''una vera rivoluzione pensare di mandare le tecnologie Fiat a Detroit: un'operazione che vale 100 industrie se gli americani riescono a produrre le tecnologie made in Italy su larga scala''. Rispetto a questo tipo di scenari, ''se gli standard della nuova politica americana vanno avanti'' gli Stati Uniti potrebbero prendere ''la leadership a Copenaghen che potrebbe essere anche un successo''.
( Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:12 | link | commenti (2)
categorie: italia, ambiente, energia
martedì, 12 maggio 2009

L'auto verde Honda sfonda in Giappone

Entrerà nella storia il comunicato rilasciato ieri dalla Japan Auto-mobile Dealers Association: per la prima volta un'auto ibrida è risultata la più venduta in uno dei maggiori mercati mondiali. In aprile la Honda ha consegnato in Giappone 10.841 modelli della Insight, la nuova berlina a propulsione mista (benzina-elettricità) che ha esordito il 6 febbraio scorso: nessun'altro modello convenziona-le, di nessuna marca, ha venduto di più. È la dimostrazione più convincente, mai arrivata finora, di come l'auto eco-compatibile - o almeno più ecologica dello standard tradizionale - stia finalmente diventando " mainstream". Un trend che sarà agevolato dagli incentivi pubblici che, in Giappone come in altri Paesi del mondo, i governi stanno introducendo per promuovere l'auto verde. E che sta facendo scattare una corsa dei costruttori: Toyota ha deciso di introdurre 4 nuovi modelli ibridi in Giappone (e 3 all'estero) entro il marzo 2010, abbassando inoltre il prezzo della nuova Prius per renderla più competitiva rispetto alla rivale Insight.
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:33 | link | commenti (1)
categorie: ambiente, giappone, auto
lunedì, 11 maggio 2009

Il Solarexpo senza ministri

A Verona si è tenuto il Solarexpo, la più grande fiera europea dedicata al fotovoltaico. C'erano tutti, aziende, tecnici del settore da ogni parte d'europa e del mondo. Mancavano solo i ministri italiani.
La Prestigiacomo ministro dell'ambiente e Scaiola il nostro atomico ministro  delle infrastrutture e dello sviluppo....
Ennesima dimostrazione che non hanno visione, che non capiscono da che parte va il mondo, dove stà il futuro.
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:22 | link | commenti
categorie: politica, ambiente, energia, verona
mercoledì, 29 aprile 2009

100 mq di casa ecologica a soli 100 mila euro.

Su Wired (edizione italiana) un fantastico articolo dedicato all’Architetto Mario Cucinella e al suo rivoluzionario progetto di una casa totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, ecologica e dotata di materiali di prima qualità al costo di soli 100.000 euro.
Un vero schiaffo in faccia a tutti gli impresari edili, geometri e architetti che costruiscono e progettano case o appartamenti (spesso loculi visto che sono ben inferiori ai 100mq) che hanno prezzo enormi….oltre che un efficienza energetica presso che nulla e materiali scadenti…..
Si fa un gran parlare di piano casa, si fa un gran parlare di dare un alloggio agli studenti, alle giovani famiglie, si parla di un grande piano edilizio residenziale per dare una casa a tutti…. ma questi piani forse sarebbe meglio darli in gestione a menti brillanti e coraggiose come l’arch. Cuccinella e non agli speculatori alla Ligresti, Caltagirone e agli architetti che a questi costruttori si prostituiscono.
 
(Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:08 | link | commenti (3)
categorie: ambiente, architettura
martedì, 28 aprile 2009

La Top Tendegli acquirenti di energia pulita degli stati uniti

L’Enviromental Protection Agency ha rilasciato una classifica dei maggiori acquirenti di energià verde degli stati uniti.
Il Maggior acquirente è il colosso dei chip Intel, seguito da Pepsico (si il nome non vi inganna nonostante la “co” finale, è l’azienda che produce la bibita Pepsi)… ma nella lista tra i primi dieci non ci sono solo le grandi corporation ma anche l’Aeronautica degli Stati Uniti (Ottava posizione), e la città di Houston (decima posizione).
( Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/ )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:43 | link | commenti (1)
categorie: ambiente, stati uniti, energia

Aeroporti ad energia solare

Un articolo di Usa Today racconta di come molti aeroporti americani stiano cercando di ridurre il loro impatto ambientale e aumentare la loro efficienza energetica installando pannelli solari sui tetti dei terminal e degli hangar.
Per saperne di più leggete qui l’articolo originale…
Nella foto un'immagine dell'impianto fotovoltaico del Denver International Airport, impianto capace di generare il 50% dell'energia di cui l'aeroporto ha bisogno.
( Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:31 | link | commenti
categorie: ambiente, stati uniti, energia
lunedì, 27 aprile 2009

Innovativa "strategia solare" a San Diego

Nellà città californiana un nuovo programma per incentivare solare ed efficienza energetica: la Municipalità finanzia i costi dell'impianto o dell'intervento che poi saranno restituiti attraverso le tasse sugli immobili, anche se questi cambiereranno di proprietà. Un'iniziativa che altre città si apprestano a copiare.
Incentivare i residenti a integrare negli edifici impianti energetici alimentati a fonti rinnovabili è diventato un obiettivo che le municipalità e gli altri enti locali si stanno ponendo. Nelle scorse settimane abbiamo esaminato un paio di pratiche italiane, in cui entra in gioco il vantaggioso meccanismo del conto energia (rispettivamente a Torino e a Salerno). Ma anche oltre oceano, negli Usa che spingono per una rivoluzione verde, le città stanno studiando politiche che renda vantaggioso per i cittadini dotarsi di pannelli solari e altri sistemi. Uno degli schemi di incentivazione cui si guarda con più interesse è quello annunciato dalla città di San Diego. Il San Diego Clean Generation Program, questo il nome del programma annunciato a dicembre (vedi pdf), sarà infatti la prima iniziativa del genere applicata a una grande città statunitense: la municipalità finanzierà per intero il costo dell’impianto dei residenti propietari di casa che se ne vorranno dotare, e questi lo ripagheranno in più di 20 anni, attraverso le tasse sulla proprietà degli immobili. La novità è che l’incentivo - e dunque il debito con l’ente che ha anticipato i soldi - non è più legato al cittadino, ma all’immobile stesso: se si dovesse vendere la casa prima di aver finito di saldarlo, sarà dunque il nuovo proprietario, attraverso la tasse sulla proprietà, a completare il pagamento. Una soluzione importante in una società, come quella americana, in cui si cambia casa o addirittura città molto spesso.In pratica San Diego ha aggirato l’ostacolo che tratteneva molti dal dotarsi di sistemi fotovoltaici o dal fare altri interventi costosi sull'abitazione: il timore di non restare nella stessa casa abbastanza da finire di ripagarli e goderne i vantaggi. Negli Stati Uniti un impianto fotovoltaico domestico, installazione compresa, può costare circa 25mila dollari, ma con questa procedura si potrà accedere al finanziamento anche per altri tipi di impianti a energia pulita e per interventi che migliorino l’efficienza energetica dell’edificio. Le rate, che comprendono anche gli interessi a tasso fisso, secondo chi ha ideato il programma saranno intorno ai 150 dollari al mese: cifra che sarà ampiamente compensata dai risparmi in bolletta.Oltre al finanziamento municipale i cittadini di San Diego potranno usufruire delle altre agevolazioni, ad esempio gli sgravi fiscali, previste sia dallo Stato della California che a livello federale. Lo schema di finanziamento locale invece non peserà sulle casse della città: a mettere in campo i fondi, in cambio di un interesse a tasso fisso, saranno infatti partner privati (istituti finanziari); i prestiti sono garantiti dal fatto che saranno riscossi tramite il pagamento delle tasse immobiliari e i finanziatori riceveranno in cambio una sorta di obbligazioni emesse dalla Municipalità.Il Clean Generation Program sarà operativo da luglio, ma già altre città californiane – tra cui Santa Fé - hanno annunciato di voler copiare l’iniziativa. Lo schema in questione infatti è stato stimolato e reso possibile da una legge dello Stato della California, il l'Assembly Bill 811, che invita le municipalità a mettere in campo sistemi di incentivi per stimolare rinnovabili ed efficienza energetica. Un’altra legge che riconferma il Golden State all’avanguardia nel settore delle energie pulite e che, nel caso del programma di San Diego, ha un’altra ricaduta positiva: fa riprendere valore agli immobili riducendo nel contempo le spese di chi vi abita, cosa non secondaria in un mercato devastato dallo scoppio della bolla dei mutui sub-prime.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: ambiente, architettura, stati uniti, california