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Il Blog di Giulio Stevanato

mercoledì, 16 settembre 2009

Gli Inca sbarcano a Brescia

L'antica civiltà precolombiana degli Inca sbarca a Brescia con un incredibile mostra all'interno del complesso museale di Santa Giulia. La mostra aprirà i battenti il 4 dicembre 2009 e chiudera il 27 giugno 2010.

Per saperne di più vedi i link sotto:

Vedi il sito della Mostra Incabrescia

Vedi il sito art4you

postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:22 | link | commenti (3)
categorie: archeologia, arte, brescia, musei
martedì, 26 agosto 2008

Turchia, ritrovata una statua gigante di Marco Aurelio

I resti di una grande statua di marmo raffigurante l'imperatore romano Marco Aurelio sono stati rinvenuti in un sito archeologico nella città di Sagalassos, in Turchia. Lo riporta il sito web della Bbc. Finora sono state recuperate la testa della statua, il braccio destro e le gambe. I resti sono stati ritrovati presso le terme romane di Sagalassos, e in particolare in una stanza utilizzata probabilmente come "frigidarium", una piscina con acqua fredda in cui gli antichi romani ci si immergevano dopo i bagni nelle terme con acqua calda. Il "frigidarium" fu distrutto da un terremoto avvenuto tra il 540 A. C. E il 620 A. C., e negli ultimi 12 anni questo sito ha attirato l'attenzione degli archeologi, i quali hanno rinvenuto anche una colossale statua di Adriano e la testa di una statua raffigurante Faustina maggiore, moglie dell'imperatore Antonino Pio. Gli archeologi ritengono che nella stanza ci sia una galleria di sculture raffiguranti i membri dalla dinastia degli Antonini, che regnarono a Roma durante il II secolo a. C. (Foto: Sagalassos Archaeological Research Project tratte dal sito dell Bbc)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 14:54 | link | commenti (1)
categorie: archeologia, turchia
venerdì, 21 dicembre 2007

L'OBELISCO È ORIZZONTALE…

Che fine ha fatto l'obelisco di Axum, il monumento etiopico trafugato dal fascismo nel 1937 ed eretto a Roma, in piazza di Porta Capena? Dopo che l'Italia, tra infinite polemiche, ha restituito il monumento all'Etiopia nell'aprile 2005, la stele è ancora invisibile. Infatti l'obelisco resta imballato nei tre container che l'hanno riportato a casa, in attesa di ritrovare la propria collocazione originaria, nella zona archeologica della città. Una volta tanto, non è colpa dei ritardi italici nel portare a termine i lavori. Ma della burocrazia etiope.
Il nostro paese, dopo aver trasportato il monumento fino all'aeroporto di Axum, ha stanziato i fondi per i lavori in loco, che sono però gestiti direttamente dall'Unesco e dal governo di Addis Abeba. Le due ditte italiane che hanno vinto l'appalto, Studio Croci e Lattanzi, stanno cercando di affrettare i tempi nonostante diversi problemi di ingegneria, un inatteso aumento dei costi per i lavori e il ritrovamento di alcune catacombe proprio nel luogo in cui andavano piantate le fondamenta della stele. Ma di rivedere l'obelisco al suo posto non se ne parla almeno fino a settembre 2008. (E. Man.)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:15 | link | commenti (1)
categorie: archeologia, arte
domenica, 01 aprile 2007

Le piramidi furono costruite dall'interno

Nuova teoria dell'architetto francese Houdin. Presentazione in 3D Con una rampa a spirale in ascesa (non visibile perché interna all'edificio) e un sistema di contrappesi per alzare le enormi pietre PARIGI - La piramide di Cheope a Giza venne costruita grazie a una rampa a spirale ascendente interna all'edificio (per questo non è mai stata notata) e un sistema di contrappesi per alzare le enormi pietre. La nuova teoria, che si aggiunge alle decine di altre avanzate nel corso dei secoli, è stata presentata in pompa magna dall'architetto francese Jean-Pierre Houdin nel cinema Geode di Parigi in una ricostruzione tridimensionale che ha utilizzato un sistema computerizzato della Dassault Systèms. RAMPA A SPIRALE - Houdin, 56 anni, ha simulato le modalità di costruzione cui gli antichi egizi ricorsero oltre 4.500 anni fa. Secondo l'architetto francese, la rampa interna fu impiegata per realizzare i primi 40 metri della piramide mentre la seconda, che si snodava a spirale intorno a quella centrale, fu usata per costruire le quattro pareti esterne, fino alla sommità apicale a 146 metri di altezza. Utilizzando un sistema di contrappesi estremamente efficiente, posizionato nella grande galleria interna, gli architetti dell'antico Egitto riuscivano a far sollevare contemporaneamente fino a cinque blocchi di pietra, pesanti fino a 63 tonnellate. La possibilità di impiegare strumenti di questo tipo avrebbe anche ridotto il numero di persone necessarie alla realizzazione della piramide. In base alle stime di Houdin, non più di 4 mila persone sarebbero state sufficienti a completare l'opera in alcune decine di anni: un numero molto inferiore ai 100 mila lavoratori ipotizzati dagli studi precedenti.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: archeologia, news, egitto
lunedì, 19 marzo 2007

Task force dall'Egitto per il museo di Torino

Team di archeologi atteso a Torino per l'ampliamento del Museo Egizio

Una missione di archeologi egiziani, guidati da Gaballah Ali Gaballah, ex direttore del Supremo Consiglio per le Antichità del Cairo, giungerà in Italia nelle prossime settimane allo scopo di esaminare gli studi di fattibilità relativi al progetto per l’ampliamento del Museo Egizio di Torino. Lo ha rivelato lo stesso archeologo al quotidiano egiziano Daily Star, spiegando che il complesso di Torino custodisce la seconda collezione di antichità egizie più prestigiosa al mondo, dopo quella del Cairo. «Uno dei pezzi più rari del museo di Torino - dice Gaballah - è costituito dal Papiro Reale su cui sono riportati i nomi dei sovrani dall’era pre-dinastica alla 17esima dinastia. Le date dei loro regni sono state incise con minuzia e comprendono giorno, mese e anno». L’archeologo ha rivelato inoltre che «i progetti di rinnovo riguardano l’architettura, la tecnologia come anche l’organizzazione dell’esposizione» per un costo complessivo di 54 milioni di euro e che «sono in corso trattative per annettere al complesso altre costruzioni circostanti il museo per ampliare lo spazio espositivo». Dei 33mila pezzi della collezione torinese, infatti, solo seimila sono esposti al pubblico. Obiettivo del restauro sarà anche quello di portare allo spazio espositivo reperti che oggi si accumulano nei magazzini. Fondato nel 1824 da Carlo Felice con l’acquisizione della raccolta del console di Francia in Egitto, il piemontese Bernardino Drovetti, e successivamente arricchito dagli scavi di Ernesto Schiaparelli, il museo egizio di Torino documenta la storia e la civiltà dell’Egitto dall’era paleolitica all’epoca copta, con pezzi e raccolte organiche di oggetti d’arte e d’uso quotidiano e funerario.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:28 | link | commenti
categorie: archeologia, news, arte, storia, musei, egitto
giovedì, 01 marzo 2007

Mostre a Santa Giulia

Stamane sono andato a vedere la mostra Turner e gli impresionisti al museo di Santa Giulia a Brescia... che dire, mostra molto bella, ben curata con quadri non solo di Turner ma anche di Monet, Manet, Pizzarro ecc.. vale la pena andarla a vedere, tra l'altro con lo stesso biglietto si puo visistare la mostra di Mondrian... Inoltre per tutti gli appassionati di storia dentro l'ex Monastero ora museo di Santa Giulia (dove fu rinchiusa Ermengarda, figlia del Re dei Longobardi Desiderio e moglie di Carlo Magno quando quest'ultimo decise di attacare il suocero e di conquistare l'italia) si puo ammirare una delle piu vaste opere di antichità Romane nonche i resti della Domus Dell'ortaglia, a cui si aggiunge una vasta colezzione medioevale... insomma se passate per brescia fateci un salto è uno dei piu grandi e migliori musei che ci sono in italia.

P.S: Altre chicche da vedere all'interno del Museo sono la Croce di Desiderio (indescrivibile) e la statua romana della Vittoria Alata...

postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:30 | link | commenti (1)
categorie: archeologia, arte, storia, brescia
giovedì, 01 febbraio 2007

Archeologia, scoperta la "città dei vivi" accanto a Stonehenge

Il sito di Stonehenge era notevolmente più ricco e complesso di quanto sia stato immaginato finora. Il ritrovamento archeologico avvenuto in Inghilterra nei pressi della nota località, ha portato alla luce il villaggio neolitico più esteso di tutte le isole britanniche, risalente al 2.600 avanti Cristo. Se il primo luogo era dedicato al culto dei morti, nel secondo si celebravano banchetti e riti propiziatori in occasione dei giorni sacri del calendario

postato da: CesareAugusto82 alle ore 12:02 | link | commenti (1)
categorie: archeologia, news