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Il Blog di Giulio Stevanato

venerdì, 13 novembre 2009

MAXXI

E' stato finalmente aperto a Roma il MAXXI, il museo delle arti del 21esimo secolo progettato da Zaha Hadid

(Foto tratte da Marvelous Architectures )
+ http://marvelousarchitectures.blogspot.com/
postato da: CesareAugusto82 alle ore 12:50 | link | commenti
categorie: architettura, roma, arte, musei
mercoledì, 29 aprile 2009

100 mq di casa ecologica a soli 100 mila euro.

Su Wired (edizione italiana) un fantastico articolo dedicato all’Architetto Mario Cucinella e al suo rivoluzionario progetto di una casa totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, ecologica e dotata di materiali di prima qualità al costo di soli 100.000 euro.
Un vero schiaffo in faccia a tutti gli impresari edili, geometri e architetti che costruiscono e progettano case o appartamenti (spesso loculi visto che sono ben inferiori ai 100mq) che hanno prezzo enormi….oltre che un efficienza energetica presso che nulla e materiali scadenti…..
Si fa un gran parlare di piano casa, si fa un gran parlare di dare un alloggio agli studenti, alle giovani famiglie, si parla di un grande piano edilizio residenziale per dare una casa a tutti…. ma questi piani forse sarebbe meglio darli in gestione a menti brillanti e coraggiose come l’arch. Cuccinella e non agli speculatori alla Ligresti, Caltagirone e agli architetti che a questi costruttori si prostituiscono.
 
(Tratto da Progetto Nuova Energia )
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:08 | link | commenti (3)
categorie: ambiente, architettura
lunedì, 27 aprile 2009

Innovativa "strategia solare" a San Diego

Nellà città californiana un nuovo programma per incentivare solare ed efficienza energetica: la Municipalità finanzia i costi dell'impianto o dell'intervento che poi saranno restituiti attraverso le tasse sugli immobili, anche se questi cambiereranno di proprietà. Un'iniziativa che altre città si apprestano a copiare.
Incentivare i residenti a integrare negli edifici impianti energetici alimentati a fonti rinnovabili è diventato un obiettivo che le municipalità e gli altri enti locali si stanno ponendo. Nelle scorse settimane abbiamo esaminato un paio di pratiche italiane, in cui entra in gioco il vantaggioso meccanismo del conto energia (rispettivamente a Torino e a Salerno). Ma anche oltre oceano, negli Usa che spingono per una rivoluzione verde, le città stanno studiando politiche che renda vantaggioso per i cittadini dotarsi di pannelli solari e altri sistemi. Uno degli schemi di incentivazione cui si guarda con più interesse è quello annunciato dalla città di San Diego. Il San Diego Clean Generation Program, questo il nome del programma annunciato a dicembre (vedi pdf), sarà infatti la prima iniziativa del genere applicata a una grande città statunitense: la municipalità finanzierà per intero il costo dell’impianto dei residenti propietari di casa che se ne vorranno dotare, e questi lo ripagheranno in più di 20 anni, attraverso le tasse sulla proprietà degli immobili. La novità è che l’incentivo - e dunque il debito con l’ente che ha anticipato i soldi - non è più legato al cittadino, ma all’immobile stesso: se si dovesse vendere la casa prima di aver finito di saldarlo, sarà dunque il nuovo proprietario, attraverso la tasse sulla proprietà, a completare il pagamento. Una soluzione importante in una società, come quella americana, in cui si cambia casa o addirittura città molto spesso.In pratica San Diego ha aggirato l’ostacolo che tratteneva molti dal dotarsi di sistemi fotovoltaici o dal fare altri interventi costosi sull'abitazione: il timore di non restare nella stessa casa abbastanza da finire di ripagarli e goderne i vantaggi. Negli Stati Uniti un impianto fotovoltaico domestico, installazione compresa, può costare circa 25mila dollari, ma con questa procedura si potrà accedere al finanziamento anche per altri tipi di impianti a energia pulita e per interventi che migliorino l’efficienza energetica dell’edificio. Le rate, che comprendono anche gli interessi a tasso fisso, secondo chi ha ideato il programma saranno intorno ai 150 dollari al mese: cifra che sarà ampiamente compensata dai risparmi in bolletta.Oltre al finanziamento municipale i cittadini di San Diego potranno usufruire delle altre agevolazioni, ad esempio gli sgravi fiscali, previste sia dallo Stato della California che a livello federale. Lo schema di finanziamento locale invece non peserà sulle casse della città: a mettere in campo i fondi, in cambio di un interesse a tasso fisso, saranno infatti partner privati (istituti finanziari); i prestiti sono garantiti dal fatto che saranno riscossi tramite il pagamento delle tasse immobiliari e i finanziatori riceveranno in cambio una sorta di obbligazioni emesse dalla Municipalità.Il Clean Generation Program sarà operativo da luglio, ma già altre città californiane – tra cui Santa Fé - hanno annunciato di voler copiare l’iniziativa. Lo schema in questione infatti è stato stimolato e reso possibile da una legge dello Stato della California, il l'Assembly Bill 811, che invita le municipalità a mettere in campo sistemi di incentivi per stimolare rinnovabili ed efficienza energetica. Un’altra legge che riconferma il Golden State all’avanguardia nel settore delle energie pulite e che, nel caso del programma di San Diego, ha un’altra ricaduta positiva: fa riprendere valore agli immobili riducendo nel contempo le spese di chi vi abita, cosa non secondaria in un mercato devastato dallo scoppio della bolla dei mutui sub-prime.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: ambiente, architettura, stati uniti, california
lunedì, 09 marzo 2009

Il Piano casa

Il piano casa mi lascia un po’ inquieto…. non vorrei che come al solito qualcuno approfittasse di questa deregulation per speculare, deturpare il paesaggio o il centro storico…. Inoltre mi sembra un modo per tenere in piedi il settore edilizio, un settore che ha prosperato nell’ultimo decennio e che quindi avrebbe bisogno di un sano e fisiologico periodo di magra.
Inoltre mi chiedo, se proprio si voleva sostenere il settore edilizio – immobiliare non era meglio e piu utile  sviluppare agevolazioni per un edilizia sostenibile, per un eco architettura, favorire le varie tecnologie per l’isolamento termico e il risparmio energetico degli edifici ecc…? Insomma un piano edilizio degno di un paese moderno ed occidentale, e non come il piano attuale buono per un paese in via di sviluppo….
(Tratto da Progetto Nuova Energia)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:23 | link | commenti (2)
categorie: italia, politica, ambiente, architettura
lunedì, 10 novembre 2008

Dieci Eco-città

Dieci Eco-città

Urbanistica e ambientalismo

Dieci città che hanno saputo smarcarsi abilmente dal luogo comune della metropoli inquinata. Dieci città che hanno regalato ai propri cittadini una vita nel rispetto dell'ambiente. Dieci città che si sono imposte come simbolo e monumento al design urbanistico intelligente e dove il futuro è già presente e la lotta al riscaldamento globale una realtà quotidiana. Ecco, in ordine sparso, la nostra lista: preparate le valigie.

1. Reykjavic, Islanda. Il solo fatto di essere la capitale della nazione più a nord e più fredda d'Europa dovrebbe penalizzarla per gli altissimi consumi di elettricità e gas per il riscaldamento. Ma grazie a una collaborazione serrata fra governo e sindaco, Reykjavic ha fatto di necessità virtù: tutta la sua energia elettrica e il riscaldamento viene da fonti geotermiche e idriche. La capitale islandese mira a essere completamente indipendente dai combustibili fossili entro il 2050 e ultimamente ha iniziato a mettere in strada autobus a idrogeno.

2. Vancouver, Canada. Stretta fra mari e monti, Vancouver è una meta ambita dagli amanti della natura e, ultimamente, dell'eco-sostenibilità. Il 90% dell'energia della città viene da fonti rinnovabili e, dopo essersi imposta negli anni come leader per lo sviluppo di centrali idroelettriche, mira ad ampliare le sue risorse nell'eolico e nel solare. Il piano per la sostenibilità di Vancouver prevede obiettivi fino al 2100. Un impegno nel lunghissimo periodo che le ha fatto guadagnare un posto nella nostra lista.

3. San Francisco, Stati Uniti. Metà di tutti i suoi abitanti si muove esclusivamente mediante trasporto pubblico o ancora meglio a piedi o in bicicletta. "Frisco" è all'avanguardia nell'utilizzo di architettura green e sostenibile, con più di 70 progetti urbanistici approvati dal Consiglio per l'Urbanistica Sostenibile americano. Nel 2001 ha approvato un programma da 100 milioni di dollari per finanziare la costruzione di pannelli solari e turbine eoliche.

4. Bogotà, Colombia. In una città tristemente nota per il degrado e il crimine, un sindaco ha lanciato una crociata contro l'inquinamento che l'ha resa una delle città più accessibile e sostenibili dell'emisfero sud. Enrique Penalosa, sindaco dal 1998 al 2001, ha creato una rete di autobus all'avanguardia, reinventato i percorsi per i pedoni, costruito più di 180 miglia di piste ciclabili e recuperato 1,200 spazi verdi. Ha poi limitato l'uso di automobili nelle ore di punta e aumentato la tassa sulla benzina. Il risultato: Bogotà spera di eliminare completamente il trasporto privato su ruote nelle ore di punta entro il 2015.

5. Copenhagen, Danimarca. Con un enorme parco eolico offshore appena a largo della sua costa e un trasporto in bicicletta altissimo, la capitale della Danimarca è un piccolo sogno di sostenibilità. Un nuova metropolitana inaugurata nel 2000 ha reso il trasporto pubblico ancora più efficiente. E Copenhagen ha vinto recentemente l'European Environmental Management Award per il programma ambientale dei decenni a venire.

6. Barcellona, Spagna. Lodata per la sua accessibilità pedonale, con il 37% di tutti gli spostamenti all'interno della città che avviene a piedi, Barcellona gode inoltre di uno dei più innovativi sistemi di parcheggi pubblici al mondo. In aggiunta, la città ha scommesso ultimamente, attraverso finanziamenti e campagne di sensibilizzazione, sull'energia solare. Il piano di rigenerazione urbana della giunta comunale include anche lotta alla povertà e recupero delle zone più degradate della città e dimostra un approccio olistico al problema della sostenibilità.

7. Curitiba, Brasile. Anche qui è il trasporto pubblico a fare la differenza: la rete di autobus è efficientissima e all'avanguardia e la sua importanza è aumentata da un altissimo numero di parcheggi municipali per venire incontro ai lavoratori. Il risultato: tre quarti della popolazione si muove esclusivamente grazie al trasporto pubblico e la città vanta più di 170 metri quadrati di verde per abitante. E' emerso da un recente sondaggio che il 99% della popolazione di Curibita è soddisfatta della propria città.

8. Londra, Inghilterra. Il sindaco Ken "il rosso" Livingstone ha fatto della lotta al riscaldamento globale uno dei marchi di fabbrica della sua amministrazione. Il Climate Change Action Plan, lanciato a febbraio, prevede che il 25% dell'energia di Londra sarà prodotta a livello locale e da fonti rinnovabili. Previsti anche tagli alle emissioni di CO2 fino al 60% nei prossimi venti anni e incentivi per quei residenti che vogliano migliorare l'efficienza energetica delle loro case.

9. Sidney, Australia. E' stata la prima città al mondo a far sostituire ai propri residenti lampadine tradizionali con nuove lampadine a basso consumo. Lo scorso marzo in segno di protesta e per aumentare la consapevolezza sul riscaldamento globale la città ha "ospitato" un enorme blackout.

10. Bangkok, Thailandia. Bangkok ha piani innovativi per un futuro migliore. Il governatore ha annunciato una strategia per i prossimi cinque anni che include incentivi al riciclo dell'olio da cucina per fare biodiesel, il taglio delle emissioni per le automobili e un impegno concreto a favore dell'architettura green.

(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/)

postato da: CesareAugusto82 alle ore 15:56 | link | commenti (1)
categorie: ambiente, architettura
giovedì, 23 ottobre 2008

A space-age metallic bar

E un Formula 1?, è un missile? è una navicella aliena?, no è un semplice bancone per bar progettato dall'irachena con base a Londra Zaha Hadid, che in italia ha progettato il Maxi di Roma (ancora in costruzione)..
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:57 | link | commenti
categorie: architettura
venerdì, 03 ottobre 2008

Milano, ecco le torri della nuova Fiera

Apriranno nel gennaio 2009, in tempo per accogliere visitatori e espositori del Macef, le due torri-albergo pendenti dell'architetto francese Dominique Perrault, completate a tempo di record davanti al quartiere Fiera Milano di Rho-Pero. Mancano ormai soltanto le rifiniture interne nei due edifici, alti rispettivamente 72 e 65 metri e inclinati di 5 gradi, uno verso la Fiera, l'altro verso Milano.Particolarità delle due torri, oltre naturalmente all'inclinazione, sono le facciate nere e lucenti, rivestite con 20 mila lastre di vetro gres, e le mille finestre quadrate disposte in modo irregolare.

)Immagini tratte da http://marvelousarchitectures.blogspot.com/)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:19 | link | commenti (1)
categorie: milano, architettura
lunedì, 29 settembre 2008

Il capolavoro verde di Renzo Piano

Stavolta Renzo Piano ha piazzato il grande colpo, infatti ho sempre trovato Renzo Piano un architetto altalenante, a grandi edifici ne ha fatti seguire di mediocri, ma in questo caso ha tirato fuori uno dei suoi migliori e piu rivoluzionari edifici della sua carriera, il California Academy of Sciences di San Francisco, il museo piu verde ed ecosostenibile del mondo. Vedi le foto sotto, tratte da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:05 | link | commenti (2)
categorie: ambiente, architettura, stati uniti, san francisco
giovedì, 12 giugno 2008

Gli sceicchi scalano il Chrysler building

Uno dei grattacieli piu belli e storici dello Skyline New Yorkese puo finire in mani Arabe; infatti il fondo Abu Dhabi Investment Council ha offerto ben 800 millioni di $ per il Chrysler Building, lo storico edificio in stile Art Deco’ alto 319 metri realizzato tra il 1928 e il 1930 dall’architetto William Van Allen alla velocità record di quattro piani a settimana il Chrysler era stato pensato per ospitare la sede newyorkese dell’omonima casa automobilistica.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:18 | link | commenti (1)
categorie: architettura, finanza, new york
martedì, 10 giugno 2008

La casa Sostenibile

Ambienti con condizioni ottimali di luce per tutto l'anno, ventilazione naturale estiva e stanze calde d'inverno. Il tutto con un basso consumo energetico garantito dall'orientamento del tetto, dalla forma della casa e dal dislocamento delle finestre. Queste le caratteristiche di Atika, la prima casa mediterranea a risparmio energetico nata da un progetto internazionale sulla sostenibilità in edilizia e inaugurata dall'assessore capitolino all'ambiente Fabio De Lillo, che utilizza collettori solari per coprire parte del fabbisogno energetico per il riscaldamento e per l'acqua calda. La casa è vicino all'Auditorium Parco della Musica e si potrà visitare fino a fine luglio (Eidon)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:49 | link | commenti
categorie: ambiente, architettura
lunedì, 26 maggio 2008

A Bolzano arriva Museion

Inaugurato sabato il nuovo museo per l'arte contemporanea firmato dallo studio d'architettura olandese KSW, che si candida a essere l'avanguardia italiana della creatività.

 

(Tratto da Marvelous Architecture)
postato da: CesareAugusto82 alle ore 17:44 | link | commenti (1)
categorie: architettura, arte, musei
venerdì, 16 maggio 2008

Bellissimo negozio...a New York..

New Apple retail store a NY progettato da Bohlin, Cywinski, Jackson

Che la apple sia ossessionata dallo stile, dal design è risaputo, basta vedere la ricercatezza minimalista dei suoi prodotti... questa febbre da design sembra aver colpito anche i suoi negozi in giro per il mondo.

(Tratto da Marvelous Architecture)

postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:18 | link | commenti
categorie: tecnologia, architettura, new york
giovedì, 01 maggio 2008

Alemmano vuole abbattere la teca dell’Ara Pacis..

 Alemmano ha di voler abbatere la teca dell’Ara Pacis commissionata senza concorso al noto architetto Richard Meier dall’allora sindaco Francesco Rutelli.
Personalmente a me la nuova teca dell’ara pacis non mi dispiace, meglio dentro che fuori, certo si poteva fare di piu, ma credo che vada giudicata da qui a qualche anno, certi edifici hanno bisogno di tempo per essere assimilati. Inoltre con quello che è costata, ci penserei due voltre prima di abbaterla… anche perché bella o brutta, cio che conta è difendere l’ara pacis dagli agenti atmosferici, se l’edificio ci riesce.. è già un punto a suo favore, troppi non ricordano che il monumento è l’ara di augusto e non certo l’edificio di Meier…
Terzo punto… un sindaco che inizia con la parola abbatere non è che cominci proprio bene…
Infine, magari se prima di abbatere l’edificio di Meier si sistema l’aeìrea intorno, soprattutto il mausoleo di Augusto…
postato da: CesareAugusto82 alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie: architettura, roma
venerdì, 09 novembre 2007

Il Partenone del XXI secolo

Welt è l'edificio costruito da Wolf Prixper Bmw a Monaco

Undici pilastri che sorreggono 14 mila metri quadri di superficie. Si chiama "Welt" ed è l'ultimo capolavoro firmato Wolf Prix, estroso architetto austriaco, socio dello studio COOP HIMMELB(L)AU. Uno studio che è una garanzia, e che svela la sua promessa di originalità già nel gioco di parentesi del nome, che senza L significa "Cooperativa Blu del Cielo", altrimenti "Cooperativa Costruzione Cielo".La commissione, a fronte di una spesa di 250 milioni di euro (alcuni sostengono almeno 150 di più) è arrivata dalla BMW che voleva uno spazio originale preposto alla consegna delle vetture (oltreché alla organizzazione di eventi). Chissà se l'azienda automobilistica si aspettava una struttura realizzata con l'obiettivo di sfidare la magnificenza (addirittura) del Partenone di Atene: più di settantamila metri quadrati divisi in diversi piani, oltre 10 mila metri di vetrate, e due semiconi che sorreggono, con quelle uniche undici colonne, una sorta di nuvola. Costruito in soli tre anni, il BMW Welt, appena inaugurato, è già considerato una delle architetture più sensazionali di Monaco. Ma non è una sorpresa, se si pensa all'artefice. Prix, infatti, è conosciuto ormai in tutto il mondo per la sua tecnica leggera, sinuosa che crea un senso di fluidità, di morbidezza dalle sfumature quasi barocche.Famosi e avveniristici sono lo Ufa Cinema Center di Dresda e la torre Seg di Vienna, realizzati entrambi alla fine degli anni Novanta. Allora, come oggi, l'esigenza di Prix è pensare a un architettura libera dal senso di costrizione, che riesca a vedere oltre, a utilizzare come linee guida fantasia e immaginazione. Sarà forse per questo che anche tra i dipendenti Bmw, entusiasti del progetto, il divertimento sta nel rinominare il Welt con l'epiteto di nuvola o balena ? "Dipende da come lo si guarda", risponde divertito Prix.

postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:20 | link | commenti (3)
categorie: architettura, monaco di baviera
giovedì, 01 novembre 2007

Museo dell' Acropoli

Il nuovo museo dell'Acropoli, ad Atene, progettato da Bernard Tschumi, per chi conosce parigi lo stesso architetto che ha progettato la Villette...
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:54 | link | commenti (4)
categorie: architettura, atene
martedì, 30 ottobre 2007

Nuova ala del Prado

Oggi verrà inaugurata la nuova ala del museo Prado di Madrid (sotto potete vedere alcune immagini) e mentre il Pado segue l'esempio del Louvre, del British Museum, del Metropolitan e di tutti i grandi musei del mondo che continuano ad ingrandirsi le nostre Pinacoteche di Brera, Uffizi ecc.. rimangono immobili, con metà delle loro collezzioni che giacciono nei magazzini perchè non c'è spazio per esporle.

E c'è ancora qualcuno che si domanda come sia possibile che la Spagna abbia sopravanzato l'italia come metà turistica....

postato da: CesareAugusto82 alle ore 09:30 | link | commenti
categorie: architettura, arte, spagna, musei
martedì, 16 ottobre 2007

Washington: il sole in casa

Nella Capitale Usa i migliori progetti per abitazioni completamente alimentate a energia solare WASHINGTON - Mantenere una giusta temperatura e un' illuminazione idonea, provvedere all'acqua calda e all'energia necessaria per alimentare apparecchiature per le quotidiane faccende e in più essere esteticamente gradevoli: questo è il compito delle case solari, studiate, disegnate e finanziate direttamente da venti istituti superiori e università che partecipano al Solar Decathlon del National Mall di Washington, concorso biennale dedicato alle migliori abitazioni interamente alimentate dal sole. Tutti i progetti vengono poi trasferiti al National Mall, per costruire un villaggio solare. Il concorso terrà conto di dieci fattori, tra cui l'architettura, l'efficienza, i canoni estetici e la realizzabilità commerciale. Ecco tutti i progetti, provenienti non solo dagli Stati Uniti, ma anche da team canadesi, tedeschi e spagnoli. L'evento è promosso dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti e dal Laboratorio Nazionale delle Energie Rinnovabili ( NREL).

postato da: CesareAugusto82 alle ore 12:17 | link | commenti (2)
categorie: architettura, energia
martedì, 25 settembre 2007

Barcellona: il «Camp Nou» cambia volto

La ristrutturazione costerà 250 milioni di euro
L'architetto inglese Foster rinnoverà il mitico stadio catalano che nel 2012 passera da 98000 a 106000 posti. Ispirandosi a Gaudì
BARCELLONA (SPAGNA) - In mezzo secolo di storia l'hanno calcato i più grandi calciatori del mondo. Campioni come Cruyff, Maradona e Ronaldinho. Ed è stato inoltre anche il teatro della grandiosa cavalcata della nazionale azzurra verso la conquista del mundial del 1982. E'il «Camp Nou» di Barcellona, lo stadio più grande d'Europa, che per festeggiare i suoi primi 50 anni si concede un lifting da 250 milioni di euro.
CAMBIAMENTI - Il progetto di ristrutturazione è stato affidato al famoso architetto inglese Norman Foster, già autore di celebri opere come il «Millennium Bridge» di Londra, la ristrutturazione dello stadio di Wembley e la modifica dei terminal dell'aeroporto internazionale di Pechino. Secondo quanto hanno affermato i dirigenti della squadra catalana lo stadio cambierà volto. La parte esterne sarà completamente ricoperta di piastrelle a mosaico multicolore: alcune saranno blu e scarlatte, come i colori del team della squadra blaugrana e altre rosse e gialle, come i colori della bandiera della Catalogna. PRESENTAZIONE - Alla presentazione del progetto, alla quale hanno partecipato non solo i dirigenti e i calciatori odierni, ma anche il team della squadra catalana del 1957 (anno dell'inaugurazione del Camp Nou), il settantaduenne architetto Foster ha affermato di essersi ispirato al "trencadis", una tecnica centennale del mosaico, resa celebre dal grande artista spagnolo Gaudì, le cui opere sono presenti in tanti angoli della città. L'architetto ha specificato di non voler cambiare le geometrie dello stadio, disegnate a suo tempo dall'artista catalano Francesc Mitjans i Miró. Tuttavia i cambiamenti riguarderanno la capacità dello stadio e la parte esteriore. Infatti a opera conclusa il Camp Nou potrà ospitare 106.000 persone contro i 98.000 odierni. Inoltre nella parte esterna si potranno ammirare grandi pannelli di vetro e di policarbonato che cambieranno continuamente colore LAVORI - Il presidente del Barcellona Joan La Porta sembra entusiasta del nuovo progetto: «E’ una straordinaria idea quella di Foster» ha commentato. «Così il nostro stadio diventerà un’opera architettonica internazionale». I lavori inizieranno nel 2009 e dovrebbero concludersi nel 2012. Ma i tifosi del Barcellona non devono preoccuparsi: la società ha fatto sapere che tutti gli incontri del team catalano continueranno a svolgersi al Camp Nou e i lavori non impediranno al team blaugrana di giocare in questo vero e proprio tempio del calcio moderno.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:59 | link | commenti
categorie: sport, architettura, spagna, barcellona, stadi
lunedì, 16 luglio 2007

La cantina di Renzo Piano

Cantina Rocca di Frassinello, progettata da Renzo Piano
postato da: CesareAugusto82 alle ore 10:31 | link | commenti
categorie: architettura
sabato, 09 giugno 2007

Progetto Guggenheim per Torino

Chiamparino lancia l'idea durante la visita a New York. Le sesta sede del museo potrebbe nascere nell'ex Ogr Se Torino diventerà la sesta sede del Guggenheim Museum nel mondo lo dovrà probabilmente a un risotto. Galeotta fu la tavola attorno a cui, in maggio, si sono incontrati il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, il direttore dello Staff College Staffan De Mistura e Tom Banks del Guggenheim. Si era a New York, Palazzo di vetro delle Nazioni Unite. In quel momento ambasciatori e personalità degustavano le prelibatezze preparate dagli undici cuochi piemontesi sbarcati all’Onu per il «Food Festival». E tra un apprezzamento e un bicchiere di Barolo, ecco l’idea. Quasi buttata lì, tra i tovaglioli della tavola, per fare conversazione. «Torino sarebbe un’ottima sede per il Guggenheim, perché non ci viene a trovare?».Al ritorno a Torino, l’idea è piaciuta, ha cominciato a prendere forma. E così ci si è messi al lavoro. Con De Mistura, direttore della scuola per alti funzionari dell’Onu, a stabilire rapporti e il sindaco a coltivarli. Alla fine la visita c’è stata. Memore del risotto, e delle buone chiacchiere, l’esponente del Guggenheim a Torino c’è venuto davvero, nelle scorse settimane. E ha fatto un giro per verificare se quel progetto nato un po’ per caso fosse davvero realizzabile. I ciceroni del Comune l’hanno accompagnato in giro per la città. L’idea era soprattutto quella di proporre la reggia di Venaria Reale come sede. Banks l’ha visitata, l’ha trovata splendida, ma non adatta. Per riuscire a farne un distaccamento dell’importante museo di arte moderna e contemporanea sulla Quinta Avenue ci sarebbero stati troppi lavori.Poi, però, l’ambiente idoneo è spuntato fuori. Quando Banks ha visto i 30.000 metri quadri delle ex Officine Grandi Riparazioni di via Castelfidardo, gli si è acceso un sorriso sul volto. Il passaggio successivo è stato contraccambiare il gentile invito. «Signor sindaco, perché a metà luglio non viene a visitare il Guggenheim di Bilbao, così le mostriamo che cosa abbiamo fatto da quelle parti?». Il distaccamento spagnolo ha dimensioni simili a quelle delle ex Officine Grandi Riparazioni: 32.500 metri quadri studiati e disegnati dalle effervescenti linee dinamiche dell’architetto nordamericano Frank O. Gehry. È costato 300 milioni di dollari. Per rimettere in sesto le ex Ogr ce ne vorrebbero 500. Ma dove trovarli?È stato a quel punto che la tavola è tornata utile un’altra volta. Il sindaco ha subito informato Corrado Passera dei passi avanti fatti. E quest’ultimo pare si sia dimostrato molto entusiasta. Tanto da promettere il suo impegno nel reperimento dei fondi. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma i contatti che ci sono stati fanno ben sperare. Soprattutto per le ex Ogr, da tempo indicate come futura sede della Gam ma con problemi di finanziamento.
postato da: CesareAugusto82 alle ore 18:46 | link | commenti (2)
categorie: architettura, arte, torino