
Sulla Stampa.it un illustrazione sulle nazioni più e meno virtuose in fatto di efficienza energetica..... non occore che vi dica io come è messa l'italia... ovviamente la Virtù e la lungimiranza sono qualità che apparentemente abbiamo perso tanti e tanti anni se non addiritura secoli fà....
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/)
che copre alcuni chilometri quadrati del deserto più esteso del mondo basterebbe a rifornire, in modo pulito, il fabbisogno energetico dell'Europa intera. Non si tratta di semplici congetture, ma di uno studio approfondito presentato all'European Open Forum di Barcellona da Arnulf Jaeger-Walden, responsabile dell'Istituto europeo per l'Energia. Secondo i suoi calcoli - scrive oggi il Guardian - sarebbe sufficiente catturare lo 0,3% della luce che cade sul Sahara per soddisfare tutti i nostri bisogni, senza emissioni nocive. Gli scienziati propongono la costruzione di giganteschi parchi solari per la produzione di elettricità, grazie a cellule fotovoltaiche o con l'attivazione di turbine ad acqua calda, sfruttando il calore del sole. Una super rete di cavi ad alto voltaggio (HDVC) trasporterebbe in modo efficiente e senza dispersioni l'elettricità sulle lunghe distanze. I progetti sono naturalmente a lungo termine e prevedono investimenti enormi per poter produrre energia in Nordafrica e poi trasportarla in Europa, ma entro il 2050 dall'Africa con un investimento di 450 miliardi di euro potrebbero giungere 100 GW, una produzione superiore di quella attualmente raggiunta da tutte le fonti energetiche britanniche messe insieme. Il gigawatt (simbolo GW) è un'unità di misura della potenza pari a un miliardo di watt. Il gigawatt è comunemente utilizzato per misurare la quantità di potenza elettrica prodotta dalle centrali elettriche che generalmente varia tra poco meno di 1 GW fino a qualche GW. Una centrale da 1 GW può fornire energia per circa 350.000 utenze domestiche nel momento di massimo utilizzo.
sono servite anche per i suoi aerei civili. E’ una accusa che non regge: se una impresa fornisce a un ente di stato servizi di ricerca dietro compenso commisurato ai costi delle prestazioni, più un margine di utile normale, non si tratta di un aiuto ma di una operazione di mercato. Se poi questa impresa impiega le conoscenze acquisite con tali forniture e i relativi impianti per altri scopi, neppure questo è un aiuto, perché queste sono sue proprietà, regolarmente ottenute. Forse Bruxelles fa questa mossa per soccorrere Airbus, di cui Boeing è il concorrente globale. Gli ordinativi di Airbus, dopo un anno euforico, si sono dimezzati a causa dell’euro alto. Sta per ricevere la prima tranche di sovvenzioni per il modello A350 Xwb: e il Wto ha fissato per l’estate la decisione sull’accusa degli Usa contro Airbus di distorsione del commercio causata dagli aiuti per lo sviluppo dei suoi aerei. In realtà è difficile stabilire quale servizio i governi abbiano ricevuto in cambio. Mentre gli Stati Uniti promuovono lo sviluppo delle industrie tecnologiche con ingenti commesse pubbliche di enti militari e di ricerca – cioè attraverso un mercato tecnologico pubblico – in Europa ciò non esiste. Da noi si usano ancora metodi di stampo protezionista. E la Commissione europea, per la concorrenza talvolta è catturata dagli interessi delle compagnie degli stati più influenti.
Dal week end sono iniziati i collegamenti tra Parigi e Francofortecompletando una rete continentale che fa concorrenza agli aerei Europa più corta con i treni veloci Francia e Germania uniscono le reti
di restare tagliata fuori. Mentre è invece pronta ad agganciarsi la Spagna, che con entrate tributarie nazionali e aiuti della Ue ha costruito in pochi anni una rete tav che noi possiamo solo sognare: Madrid-Barcellona in 2 ore e 20, più collegamenti ad alta velocità Madrid-Siviglia e da Barcellona al sud della costa mediterranea. Concorrenziale con l'aereo, anche là dove esiste da decenni il puente aereo, cioè un volo ogni 10 minuti Madrid- Barcellona a prezzi modici con il check-in lampo. L'Europa del futuro è già cominciata. Ancora una volta, grazie agli ex nemici di secoli di guerre: francesi e tedeschi. L'investimento è stato pesante: 3,6 miliardi di euro. Di questi, 3 miliardi netti per le nuove linee, 570 per l'ammodernamento di linee esistenti, 8 milioni per rendere i treni capaci di viaggiare con le diverse tensioni di corrente e sui diversi sistemi elettronici di sicurezza, 28 per i lavori elettronici sulla rete. Un esborso enorme, ma il risultato si fa vedere. Parigi- Francoforte in 3 ore e 49 minuti, da centro città a centro città. Parigi-Stoccarda in 3 ore e 39. Mète tedesche che diventano raggiungibili anche da Londra, dove correndo sotto la Manica il Tgv arriva da Parigi in 2 ore e 50. L'obiettivo comune delle ferrovie francesi Sncf e della tedesca Deutsche Bahn (Db) è aumentare i passeggeri del 50 per cento entro in 2012. Attirandoli con biglietti a non più di 99 euro, e con il vantaggio che i tempi di poche ore sono tempi di viaggio reale da centro città a centro città, senza doverci cioè aggiungere il viaggio all'aeroporto e il
check-in un'ora e mezza prima del decollo. Così la Tav europea diventa pienamente utilizzabile. E i tratti che già esistevano si connettono a più destinazioni. L'interesse per il sistema è contagioso. Il Benelux è già nel sistema. Londra anche. Gli svizzeri inviano "pendolini" costruiti in casa da 220 orari fino a Monaco e Stoccarda, gli austriaci spingono a 230 all'ora i loro intercity internazionali grazie a potentissime locomotive. Gli spagnoli, detentori del record di velocità in Europa nei servizi regolari passeggeri con 360 orari, lavorano per agganciare la Madrid- Barcellona alla rete franco-tedesca. Cèchi, ungheresi, polacchi, scandinavi vogliono muoversi. L'Italia ha in mano il suo destino sui binari: può agganciarsi alla rete del futuro, o escludersi da sola.
molto bassa, di contrasto la Francia cosi come gli Stati uniti hanno una percentuale di 2,07 figli per donna contro gli 1,4 della Germania. La popolazione Francese secondo le previsioni passerà dai 62.6 millioni del 2010 ai 78.9 millioni nel 2050 mentre i tedeschi passeranno da 81.9 a 71.4 Questo fatto potrebbe anche portare l'economia francese a crescere il doppio di quella tedesca, grazie ad un maggior bilanciamento tra giovani e anziani. Molto preoccupante è la situazione della russia che entro il 2050 potrebbe vedere la sua popolazione scendere sotto i 100 millioni e anche la tigre cinese potrebbe precipitosamente scendere nel giro di 15 - 20 anni. Di contrasto gli Stati Uniti con un tasso di natalità di 2,4 figli per donna sono la nazione occidentale piu prolifica e questa potrebbe essere la dimostrazione che anche il prossimo secolo sara un American century (un secolo americano)... insomma il declino della potenza americana sembra essere ancora lontano... Per leggere l'articolo originale clicca qui