PREZZI COMPETITIVI - Secondo il ministro, l'energia solare sarà competitiva ai prezzi del mercato dell'elettricità previsti nel 2020. A fine giugno 2008, la potenza fotovoltaica installata nella Francia metropolitana era pari a 18 MW, al quarto posto in Europa dietro Germania, Spagna e Italia. Ma 12 mila progetti per 400 MW totali erano già pronti per essere collegati alla rete, con una crescita pari al 130% annuo.
(Tratto da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/)
La Francia che aspetta il Papa è un po’ lo specchio dell’Europa di oggi, vive in modo acuto gli stessi interrogativi e le stesse crisi che caratterizzano il resto del continente. Benedetto XVI arriva in Francia mentre la trinità laica della Repubblica non gode di ottima salute. Il valore della laicità che ha fatto da alveo all’ideale della liberté, égalité, fraternité scricchiola: vulnerabile davanti ai temi della convivenza civile, si pensi alla vicenda delle banlieues parigine; muto sull’essenziale dell’esistenza, come nel caso della richiesta di eutanasia di Chantal Sébire, giovane donna sfigurata da un tumore.
In un paese che a detta del suo stesso presidente ha bisogno di tornare a sperare il viaggio di Benedetto XVI interessa un po’ tutti, credenti e no.
I cattolici – secondo le statistiche il 75 per cento della popolazione – soffrono da tempo una crisi che ha le sue radici più vicine nel ’68. Se da un lato è vero che “le chiese in Francia non sono vuote”, come ha tenuto a precisare l’arcivescovo di Parigi, il cardinale Vingt-Trois, dall’altro è altrettanto reale lo scenario offerto dal basso numero di futuri sacerdoti: in tutto il paese i seminaristi sono poco più di 1.500. Il fatto che negli ultimi anni si sia registrata una piccola ripresa delle vocazioni fa sì che in molti si attendano dall’incontro del Papa con l’episcopato francese, in programma il 14 settembre a Lourdes, un invito a osare di più. Ma per l’immediato sarà la Messa nell’ Esplanade des invalides a offrire la cartina di tornasole sullo stato di salute della chiesa francese. Il 13 sono attesi almeno 200 mila partecipanti e se così fosse sarebbe un bel segno di vitalità, un nuovo scossone, cui stavolta dare miglior seguito, dopo la marea oceanica arrivata per la Giornata mondiale dei giovani del ’97.
Non solo i cattolici guardano però con interesse al viaggio di Benedetto XVI. Di certo lo attende il presidente Sarkozy, cui il Papa restituirà la visita del dicembre 2007 in Vaticano. L’inquilino dell’Eliseo non è un campione del cattolicesimo. Ma dev’essere passata molta acqua sotto i ponti se, dopo un Mitterrand che in nome del principe de laïcité snobbò il titolo di canonico onorario della Basilica di San Giovanni in Laterano, è venuto il tempo di un Sarkozy che è stato invece ben contento di accettarlo, che alla cerimonia del conferimento ha fatto un discorso sulle radici cristiane della Francia e che all’Osservatore Romano ha detto che il cristianesimo è un “messaggio di audacia estrema e di speranza totale” che non può “essere annunciato in modo attenuato”.
Quella che un tempo era definita “la figlia maggiore della chiesa” oggi è un paese che, nonostante la sua storia (la grande moschea di Parigi è del 1926), fatica a fare i conti con il mondo islamico. E’ un paese che continua a dibattere sulla divisione tra religione e stato sancita nel 1905. Laicità e convivenza civile sono al tempo stesso un credo e una ferita. Sarkozy ha affermato che oggi in Francia “mancano gli intellettuali cristiani, le grandi voci che si fanno sentire nei dibattiti per far progredire la società”. Il 12 settembre a Parigi arriva Benedetto XVI.
(ARTICOLO TRATTO DA ilfoglio.it)
Profitti triplicati nel 2007 per Societe Nationales des Chemins de Fer Francais (SNCF), la compagnia ferroviaria francese di proprietà dello Stato. Merito, secondo quanto riferisce la stessa società, del traffico ad alta velocità, che ha visto crescere il numero dei passeggeri che scelgono di viaggiare sul Tgv. Gli utili di SNCF hanno superato, lo scorso anno, il miliardo di euro (dai 368 milioni di euro dell'anno precedente), mentre i ricavi sono cresciuti dell'8% a 23,7 miliardi di euro e il debito netto è calato da 6,46 miliardi a 4,49 miliardi di euro. La compagnia francese è impegnata a potenziare la velocità dei suoi Tgv portandola a 360 chilometri orari (dagli attuali 300) per concorrere nel traffico domestico con la compagnia aerea di bandiera Air France-KLM. Il gruppo ferroviario transalpino è anche mobilitato nell'avanzamento del progetto di costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità, che toccheranno anche Gran Bretagna, Olanda, Germania, Austria e Svizzera. SNCF sta anche valutando possibili acquisizioni di operatori ferroviari europei concorrenti. (M. Do.)
e loro sono costretti a chiedere il voto contro quello che hanno sempre voluto: l’aumento delle tasse. L’Iva al 24,6 per cento – cinque punti in più – potrebbe far paura per gli effetti inflazionistici e i consumi. Ma gli economisti rassicurano: l’operazione è economicamente a costo zero. I 40 miliardi di euro ricavati vanno a finanziare la riduzione di cinque punti del costo del lavoro per le imprese, con conseguente aumento della competitività e sensibile crescita dell’occupazione, che limitano un eventuale calo dei consumi. Ma, in concorrenza, se l’imprenditore è razionale e furbo, abbasserà il prezzo di vendita dei prodotti Iva esclusa della stessa proporzione in cui diminuiscono i costi di produzione. Insomma, i prezzi Iva inclusa non si muovono, l’inflazione è ferma, l’occupazione cresce e i consumi aumentano. Senza che lo stato abbia sborsato un solo euro. Inventato dai danesi, il cuneo fiscale sarkozista è già collaudato con successo da Angela Merkel. Sei mesi dopo l’aumento di 3 punti dell’Iva in Germania, tutti gli indicatori sono positivi: la disoccupazione scende, i conti pubblici sono in equilibrio e le esportazioni corrono. Perché l’Iva sociale ha un vantaggio per le economie irreggimentate dalla zona euro: effetti analoghi alla svalutazione della moneta. Le esportazioni sono più competitive, il prezzo dei prodotti importati aumenta del 5 per cento e le delocalizzazioni rallentano. “Non è uno scandalo se le magliette cinesi servono un po’ a finanziare la nostra protezione sociale”, ha spiegato il primo ministro, François Fillon. Per compensare inghippi, c’è il resto del pacchetto fiscale: detassazione degli straordinari, scudo sull’imposizione al 50 per cento del reddito, deducibilità degli interessi sul mutuo – 7.500 euro di potere d’acquisto in più a famiglia – e abolizione della tassa di successione per il coniuge. La rivoluzione economica di Sarkozy è meno tasse per tutti e, semmai, indirette.Se fosse successo il contrario, noi avremmo visto Pecoraro Scanio & C.. costruire barricate sulle alpi per impedire che la spazzatura francese arrivi in italia.... E dire che pure in Francia ci sono i comunisti e i verdi.. che siano molto ma molto piu intelligenti dei nostri???
Articolo tratto da la stampa.it L'accordo prevede il trattamento di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano
ROMA Sogin e Areva hanno sottoscritto il contratto per il riprocessamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare ’irraggiatò, ancora presente in Italia. Il contratto, che ha un valore di oltre 250 milioni di euro e che implementa l’accordo intergovernativo fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca, prevede il trasporto, il trattamento e il condizionamento del combustibile delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di combustibile), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate). Le operazioni di trasferimento del combustibile, spiega una nota, saranno avviate nel 2007 e richiederanno circa cinque anni. Dopo il trattamento, che avrà luogo nello stabilimento di La Hague, i residui rientreranno in Italia entro il 31 dicembre 2025.Il trattamento del combustibile irraggiato permette, infatti, di separare le materie valorizzabili, per le quali Areva si è impegnata a individuare un futuro impiego, dai rifiuti finali, che saranno restituiti in una forma che ne riduce il volume e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine. «Con la firma di questo contratto - ha detto Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin - l’Italia condivide con altri Paesi, fortemente impegnati nella produzione nucleare, la scelta di riprocessare il combustibile irraggiato e rende più certi tempi e modalità del piano di decommissioning degli ex impianti nucleari. L’avvio del riprocessamento consentirà, infatti, di realizzare le operazioni di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e in un clima di proficua collaborazione con i territori interessati».
Sono 1600 casi, il 28% dei quali inspiegabile, studiati dal Geipan,struttura del Centro nazionale per gli studi spaziali francesi
Ufo, la Francia svela i suoi segreti dopo 30 anni i dossier sul web
E' IL PRIMO dicembre 1979, sono le 7 e 35 del pomeriggio, un negoziante del sud della Francia sta tornando a casa in auto. Improvvisamente sulla sua sinistra gli passa vicino una palla luminosissima che muta colore dal bianco al rosso, passando per l'arancio e il giallo. Quella "palla" emette un suono stridente, un beep beep fortissimo. L'uomo, terrorizzato, accelera per arrivare il più presto possibile a casa. Settanta, ottanta chilometri all'ora. A due km dalla sua casa il fenomeno scompare improvvisamente. Lo shock fu così violento che egli ebbe un blocco intestinale che durò a lungo. Testimone serio, testimonianza considerata veritiera. Altra situazione: è il 15 ottobre 2004. Nei della Francia quattro Mirage vengono seguiti da un oggetto volante non identificato. I piloti, che avvistano l'oggetto per circa 15-20 secondi, fanno in tempo a chiamare le basi a terra, ma i controllori di volo non osservano alcun segnale sui loro radar. La testimonianza è certa, l'evento rimane inesplicabile. Sono questi il primo e l'ultimo di una lunga serie di avvistamenti di oggetti volanti non identificati ritenuti non spiegabili, le cui testimonianze sono risultate di altissimo valore dal Groupement pour l'Etude et l'Information sur les Phénomènes Aérospatiaux Non identifiés (Geipan) francese. Il Geipan venne fondato nel 1977 dal Cnes, il Centro nazionale per gli studi spaziali francesi per studiare i fenomeni inesplicati che avvengono nei cieli. Dopo 30 anni di ricerche tenute segrete oggi gli archivi verranno aperti al pubblico e messi a disposizione su internet.
In tutto sono circa 1.600 casi e, tolti quelli assolutamente inaffidabili, tra quelli ritenuti interessanti il 28% non ha ancora avuto una spiegazione. I fenomeni perfettamente chiariti sono il 9%, quelli probabilmente identificati sono il 33%, mentre quelli per cui è difficile dare una valutazione, nonostante la loro importanza, sono il 30%. Materiale che richiederebb 100.000 pagine per poter essere pubblicato su carta: si tratta di 3.000 verbali di oltre 6.000 testimoni, redatti dalle autorità di vario tipo, dalle gendarmerie a ricercatori. Spiega Jacques Patenet, responsabile del progetto: "Il fenomeno Ufo non è certamente nuovo, ma negli ultimi anni ha avuto un forte richiamo da parte dei media. Il lavoro che ora pubblichiamo, grazie alla volontà del Cnes, darà modo agli studiosi di analizzare ulteriormente questo problema. Tuttavia preferiamo chiamare gli eventi insoliti Pan ossia Phénomène Aérospatial Non identifié, piuttosto che Ufo o altro che può portare a errate interpretazioni". Il rapporto del Cnes non è il primo studio realizzato sugli Ufo. Gli Stati Uniti ad esempio, hanno studiato il
fenomeno a livello statale più di una volta. Nel 1947-48 l'Air Technical Intelligence Center (Atic) della base di Wright Patterson di Dayton nell'Ohio, divenne centro di riferimento per i primi rapporti di Ufo, il quale aveva il compito di verificare l'esistenza di un'eventuale arma segreta nemica. Nacque poi il Progetto Sign. Si trattava di una commissione militare voluta con decreto del Ministro della Difesa Americano. I lavori durarono circa un anno dopo di che il progetto ripartì con il nome di Progetto Grudge. Il 30 aprile 1949 viene stilato il rapporto finale: gli Ufo non esistono. Ma nel 1952 una nuova ondata di avvistamenti obbligò a una nuova inchiesta: nacque così il progetto New Project Grudge, più noto come in codice Project Blue Book. Operò fino a al 1969 e fu la prima importante ricerca sui dischi volanti. I risultati, ancora una volta, dissero che per l'Air Force i cosiddetti Ufo non costituivano una minaccia alla sicurezza nazionale e non esistevano prove decisive della loro origine spaziale. Nel 1966 fino 1968 venne indetta la Commissione Condon che affrontò la documentazione del Progetto Blue Book per dare un'ultima parola sui casi in studio. Questa commissione dette vita così al Project Colorado, il cui gruppo di esperti faceva
capo all'Università di Boulder nel Colorado, la più qualificata istituzione scientifica nel mondo per lo studio dell'alta atmosfera e dello spazio circumterrestre. Nel gennaio 1969 fu stilato il verdetto del controverso Rapporto Condon, secondo cui il fenomeno non era degno di alcun rilievo, malgrado, appunto, l'alta percentuale di casi inspiegati in esso contenuti. Vi sono stati, poi, altri studi considerati seri i quali, comunque, non giunsero mai a una conclusione definitiva. Ora adesso lo studio del Cnes: ancora una volta fenomeni inspiegati si mostrano nei nostri cieli, ma ancora una volta rimane misteriosa la loro fonte.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale Bernard Arnault, Amministratore Delegato di Lvmh (la holding francese 'Louis Vuitton Moet Hennessy' specializzata in beni di lusso), al quale ha consegnato l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Erano presenti il vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Francesco Rutelli, l'ambasciatore della Repubblica Francese a Roma, Yves Aubin de la Messuzie're, l'ambasciatore Maurizio Moreno, Carla Fendi e Michael Burke, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del "Gruppo Fendi", ed alcuni familiari di Bernard Arnault.
P.S: Nell'ultima classifica stilata da Forbes sugli uomini piu ricchi del Mondo Arnault risulta essere l'uomo piu ricco d'europa con un ptrimonio di ben 26 milliardi di dollari.
Bernard Arnault, il numero uno del gruppo di lusso Lvmh, sarebbe in lizza per rilevare la quota del 75% del capitale sociale di Endemol detenuta da Telefonica e che l'operatore di telecomunicazione spagnolo sarebbe in procinto di cedere. A rivelarlo e' il 'Financial Times' sottolineando che Arnault, ''d'intesa con il patron di Endemol France Stephane Courbit e con il fondo di investimento francese Pai'', sarebbe pronto a rilevare il produttore televisivo olandese che viene valutato circa 2,74 miliardi di euro. In corsa per rilevare la quota in mano a Telefonica, evidenzia il quotidiano britannico, ci potrebbe essere anche Jon de Mol, il fondatore del gruppo Endemol, che sarebbe intenzionato a riacquistare il gruppo televisivo.
P.S: Endemol è la casa di produzione televisiva ha prodotto format come il Grande Fratello... ma anche Chi vuol essere Millionario ecc.. mentre LVMH è la holding del lusso che controlla marchi come Tag Huer, Fendi, Dior ecc...
molto bassa, di contrasto la Francia cosi come gli Stati uniti hanno una percentuale di 2,07 figli per donna contro gli 1,4 della Germania. La popolazione Francese secondo le previsioni passerà dai 62.6 millioni del 2010 ai 78.9 millioni nel 2050 mentre i tedeschi passeranno da 81.9 a 71.4 Questo fatto potrebbe anche portare l'economia francese a crescere il doppio di quella tedesca, grazie ad un maggior bilanciamento tra giovani e anziani. Molto preoccupante è la situazione della russia che entro il 2050 potrebbe vedere la sua popolazione scendere sotto i 100 millioni e anche la tigre cinese potrebbe precipitosamente scendere nel giro di 15 - 20 anni. Di contrasto gli Stati Uniti con un tasso di natalità di 2,4 figli per donna sono la nazione occidentale piu prolifica e questa potrebbe essere la dimostrazione che anche il prossimo secolo sara un American century (un secolo americano)... insomma il declino della potenza americana sembra essere ancora lontano... Per leggere l'articolo originale clicca quiIl precedente record era di 515,3 kmh, realizzato nel maggio 1990 Sulla nuova linea est che dal 10 giugno collegherà Parigi con Strasburgo in due ore e 20 minuti
PARIGI - Nuovo record di velocità del Tgv francese: raggiunti i 553 km all'ora. Lo riport ail quotidiano «Le Parisien». Il precedente record del treno francese ad alta velocità era di 515,3 kmh ed era stato realizzato nel maggio 1990. Questo nuovo primato è stato possibile grazie a un convoglio speciale, costituito da due motrici e tre vagoni, sulla linea del futuro Tgv Est che collegherà Parigi e Strasburgo in 2 ore e 20 minuti. La velocità record è stata raggiunta all'altezza di Passavant-en-Argonne, a 190 km da Parigi. Il Tgv Est dovrebbe entrare in servizio il 10 giugno.